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Obsessed with a Naked Monster: i peccati possono essere perdonati? – Recensione

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Obsessed with a naked monster

Mancavo da un po’ sul fronte recensioni, soprattutto su quello Boy’s Love, quindi mi sembra il momento giusto di ritornare con il mio titolo preferito in assoluto: Obsessed with a Naked Monster (Hadakeru Kaibustu) di Ogeretsu Tanaka sensei.

Edito qui in Italia da Jpop, la casa editrice mette nel suo elenco un’altra grande (Grandissimissima! Lo so, sono poco obbiettiva! NdA) opera di una della mangaka yaoi più brave in circolazione.

Questa volta il tema che l’autrice tocca è quello più duro da assimilare: un peccato, uno grave, e un perdono…ma lui vuole davvero farsi perdonare?

Obsessed with a Naked Monster – dopo aver toccato il fondo, si può solo risalire

Hadakeru Kaibatsu

Shuna è un ragazzo brillante, di bello aspetto, estroverso e con alle spalle relazioni non serie, frivole, perché tanto a lui bastava solo avere una ragazza. Hayashida, invece, sulle sue di spalle porta un peso, un peccato che lui non vuole perdonarsi: una relazione violenta che lo ha reso un mostro. Come il “è solo sesso” si sia evoluto in amore, non lo sanno, ma stanno iniziando ad accettarlo. Solo che tra loro aleggia un’ombra sotto forma di fotografia, in cui Hayashida sorride con un altro ragazzo…

Ma Hayashida ha perso quel sorriso da un pezzo, perché si sta punendo.

Shuna sa cosa ha fatto, ha accettato quell’aspetto oscuro del suo passato, ma vuole vivere con lui il presente. Anche perché non è mai stato innamorato così intensamente di una persona. Il tutto però si complica quando viene trasferito ad Osaka.

A preoccuparlo non è la distanza, anzi quella non è per nulla un problema, ma è sempre quell’ombra, quel sorriso bloccato in una foto…

“Non è che non riesca…non è possibile”.

Obsessed with a naked monster recensione

Obsessed with a Naked Monster nasce in realtà come spin-off di Love Whispers, Even in the Rusted Night, infatti è qui che ho conosciuto il personaggio di “Kanchan“, ovvero Kannosuke Hayashida, e il suo primo amore, Yumi. Il protagonista è quest’ultimo, che tenta di uscire da una relazione tossica, violenta, ansiogena, buia, piena di lacrime e sangue…

Da una relazione con un mostro, che altro non è Hayashida stesso.

Quindi inizialmente lo si odia. Si prova ribrezzo per lui, per un uomo che ok, ha problemi a lavoro, ma poi rientra a casa e si sfoga tirando pugni e calci al suo primo amore, e lo lascia lì, in una angolo a cercare di curarsi, coprire e nascondere ferite interne ed esterne. Quindi in Love Whispers speri soltanto che Kan faccia una brutta fine, nonostante tu sappia che anche lui è un personaggio profondamente ferito.

Poi leggi Obessed with a Naked Monster, e all’inizio rimani spiazzato: perché la Tanaka sensei ha voluto raccontare la storia di un mostro? Perché cerca in qualche modo di salvarlo?

Hayashida Shuna

Attraverso la figura di Shuna, Hayashida prende tutt’altra forma. Il suo dolore, le sue azioni si vestono di un passato che ti lascia senza parole. Ovviamente non si perdona, quello che ha fatto è indicibile, si merita mille e mille punizioni, ma fino a un certo punto, poi come tutti ha il diritto di redimersi, di rincorrere la sua seconda occasione e di vivere in modo diverso, di trovare la felicità.

Ecco perché adoro quest’opera, in realtà ecco perché adoro Ogeretsu Tanaka: l’amore non è per forza bello!
Non ci sono solo baci, carezze, sesso, sorrisi, appuntamenti. Ci sono lacrime, parole non dette o dette fin troppo, cattiverie gratuite e non, paure, incertezze. L’Amore che la Tanaka disegna sulle sue pagine è totale, travolgente. E’ reale!

Alla fine riesce a farti provare tenerezza per Hayashida, non dimentichi ciò che ha fatto, ma lo perdoni in qualche modo. In più comprendi il suo dolore, condanni ciò che lo ha trasformato in una bestia, ti arrabbi con lui per non essersi fatto aiutare all’epoca, e tifi per Shuna.
Tifi per questo belloccio che si ritrova innamorato della persona più complicata del mondo e speri che riesca davvero a far ricomparire nuovamente quel sorriso su quel volto da tsundere.

(SPOILER: A una certa, vedi Yumi e ti arrabbi pure con la Tanaka per averlo fatto ricomparire…NdA).

Ogeretsu Tanaka, non solo una mangaka di Boy’s Love

Probabilmente sono l’unica che ama in modo viscerale e poco obbiettivo questo manga, perché comunque tra le sue pagine porta il peso di una tematica molto forte: una relazione tossica che sfocia in violenza domestica.

Eppure la grande capacità di scrittura della Tanaka sta proprio in questo: trasformare una storia brutta, in una di redenzione, rimanendo nella sfera leggera dello Boy’s Love e aggiungendo le sue meravigliose scene hot che non guastano mai.

Proprio per questo motivo la ritengo una delle sue opere più belle, perché ha toccato una profondità che di solito si legge in manga più impegnati, ed è riuscita a farlo rimanendo fedele a se stessa.

Poi tralasciamo la bellezza del suo tratto leggero e dettagliato: i corpi che la sensei disegna sono statuari e delicati, nonostante sono aggrovigliati in scene che PornHub levati proprio.

Obsessed

Quindi per concludere: ragazz* recuperate sia il volume unico di Love Whispers, Even in the Rusted Night e i due di Obsessed with a Naked Monster (il primo volume, se potete, recuperatelo in Special Edition, in cui avrete in allegato il booklet-prequel esclusivo Azami: il cardo. NdA) e affogate nelle vostre lacrime insieme a me!

Ps: Se volete recuperare un’altra mia recensione su un’opera di Ogeretsu Tanaka, vi lascio qui Daisy Jealousy!

Konnosuke Hayashida Hadakeru

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Maria Francesca Focarelli Barone (BatMary)

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