La felicità esiste ma è offline

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Di Redazione Metropolitan

“Se mi annoio online non spengo lo smartphone ma cambio app”

Parla chiaro lo studio della Lancaster University: chi si annoia usando un’applicazione, non lascia lo smartphone ma cambia applicazione.

L’indagine, pubblicata sulla rivista Information Systems Journal, è stata sottoposta a 444 utilizzatori di Facebook.

I risultati

La ricerca ha rivelato che chattare assiduamente con gli amici e pubblicare nuovi aggiornamenti causa stress negli utenti. Dalla sensazione di “invasione” della propria vita privata alla difficoltà

Il professor Monideepa Tarafdar, docente universitario e coautore dello studio, ha dichiarato: “Sebbene possa sembrare controintuitivo, gli utenti dei social media continuano a utilizzare le stesse piattaforme che causano loro stress piuttosto che spegnere i dispositivi e accettare la loro dipendenza”.

Digital detox

Chi ha decido di intraprendere il cammino della digital detox è ormai convinto che la felicità si trovi lontano dallo schermo. Se Arisa cantava “Siamo l’esercito dei selfie, di chi si abbronza con gli iPhone“, molte strutture turistiche e resort stanno già invitando gli ospiti a disconnettersi.

È il caso dell’Ayana Resort and SPA di Bali che vieta l’uso di qualsiasi dispositivo mobile (e-readers inclusi) dalle 9 alle 17 o del Mandarin Oriental di New York che ha stanze senza connessione e vieta gli smartphone.

Per un cammino alla ricerca della felicità offline è diventato virale anche il concorso online Rent a Finn del programma Visit Finland: chi vince viene accompagnato da un mentore spirituale in un percorso a contatto con la natura per ritrovare l’equilibrio e l’armonia psico-fisica.