È tutto pronto per il settimo scambio di prigionieri tra Stato ebraico e fondamentalisti della Striscia: il palco è stato allestito a Rafah, altro luogo simbolo del conflitto a sud di Gaza. Sei ostaggi israeliani saranno liberati in cambio di 600 detenuti palestinesi. Giovedì il movimento islamista aveva consegnato allo Stato ebraico, col consueto “show” sul palco, i primi quattro corpi senza vita dall’inizio della guerra: i piccoli gemelli Bibas, che – secondo Israele – sono stati uccisi a mani nude, e l’86enne Oded Lifshitz, che fu catturato in un kibbutz al confine. L’altro corpo non si era però rivelato quello della madre dei due bambini. Dopo aver ammesso l’errore, Hamas ha consegnato alla famiglia Bibas la vera salma di Shiri, assassinata in prigionia.
Come è accaduto con i precedenti rilasci, i palchi sono tappezzati di manifesti di propaganda. Lo riferisce ‘The Times of Israel’. Hamas rilascerà questa mattina gli ostaggi Tal Shoham, Omer Shem-Tov, Eliya Cohen, Omer Wenkert, Avera Mengistu e Hisham al-Sayed. Secondo le precedenti dichiarazioni del gruppo terroristico, i sei sono gli ultimi fra quelli che vengono consegnati durante la prima fase e che sono ancora vivi.
Tal Shoham, 40 anni, rapito dal kibbutz Be’eri il 7 ottobre 2023, e Avera Mengistu, 38 anni, un’israeliana di Ashkelon che è entrata a Gaza nel 2014 sono stati già liberati questa mattina. Shoham era uno dei quattro dei sei destinati al rilascio, rapiti dai militanti guidati da Hamas il 7 ottobre. Eliya Cohen, 27 anni, Omer Shem Tov, 22 anni, e Omer Wenkert, 23 anni, sono stati tutti prelevati dal festival musicale Nova, mentre Shoham è stato prelevato dal kibbutz insieme ai suoi due figli, alla moglie e alla suocera, tutti rilasciati nel novembre 2023.
L’altro ostaggio che verrà rilasciato oggi, Hisham al-Sayed, 37 anni, un arabo-israeliano proveniente da una comunità beduina nel sud di Israele, è entrato a piedi a Gaza nel 2015. Sia lui che Mengistu soffrono, a quanto si dice, di gravi problemi di salute mentale.
Venerdì Hamas ha dichiarato che si aspetta che Israele rilasci 602 prigionieri e detenuti palestinesi in cambio. Di questi, 50 erano stati condannati all’ergastolo e altri 60 stanno scontando lunghe pene, mentre 445 sono stati detenuti a Gaza dal 7 ottobre 2023 e trattenuti senza accusa.





