Balzo progressivo dei contagi da Covid-19 in Olanda e la paura torna a farsi sentire. In Europa i focolai aumentano sempre più e la quarta ondata appare, ormai, inevitabile. L’Olanda, con i suoi stadi chiusi per tre settimane, è il primo Paese a prendere decisioni drastiche a livello sportivo per contrastare l’aumento dei casi. Il Paese Orange si trincererà in un lockdown parziale: questa è la decisione presa dal Governo presieduto dal Premier Mark Rutte che ha ufficializzato la presa di posizione dell’Esecutivo che guida i Paesi Bassi. Un’imposizione che non è andata giù alla Eredivisie, il massimo campionato olandese di calcio.

Olanda, stadi chiusi: la dura presa di posizione dell’Eredivisie

Ecco il duro comunicato della Federazione calcistica olandese che ha commentato, in modo piuttosto furente, la decisone del Governo del Paese dei tulipani che ha chiuso gli stadi per tre settimane per colpa dell’avanzamento della pandemia portata dal Coronavirus:

È più che frustrante vedere che il governo apparentemente non stia guardando dove si verificano le fonti di infezione. Queste non ci sono negli stadi, come è stato dimostrato più volte. Abbiamo investito decine di migliaia di euro affinché tutto sia a prova di coronavirus per gli spettatori. Dal primo confinamento sono state fatte centinaia di partite con il pubblico e nessuna partita ha causato focolai importanti. Nazionale dell’Olanda a porte chiuse? Questa partita è molto importante per la qualificazione ai Mondiali del prossimo anno e, naturalmente, il vantaggio di giocare in casa con un pubblico di casa sarebbe una buona spinta“.