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OlliOlli World Finding the Flowzone Recensione, l’ultima folata di skateboard 

OlliOlli World Finding the Flowzone Recensione | L’ultimo DLC di OlliOlli World è infine giunto. La fine del viaggio arriva attesa, nota a tutti i coinvolti, e proprio per questo, nonostante tutto, fa meno male del previsto. Il folle e coloratissimo gioco sullo Skateboard, innalzato fino al grado di divinità e oltre, non riceverà nuovi DLC o contenuti aggiuntivi di qualuinque sorta dopo Finding the Flowzone. Ma va bene così. 

L’ottimo Void Riders ci aveva già dato un assaggio di quello che si poteva costruire partendo dalla base ludica e narrativa del titolo vanilla. E oggi, il livello di difficoltà accresciuto, soprattutto per i completisti, le coerentissime modalità di inserimento e accesso al DLC all’interno dell’impasto pre-esistente (non posizionandolo in modo posticcio alla fine) soddisferanno di certo tutti palati di chi, nel frattempo, si è affezionato al mondo di OlliOlli. 

Per tutti gli altri: chi non conosceva il gioco (leggete la nostra recensione QUI intanto), chi lo ha scovato da un po’, ma ha atteso ad acquistarlo; chi è in cerca di un’avventura arcade che non disdegna la costruzione di un contesto soprattutto di lore indubbiamente “a la Adventure Time”, si faccia avanti senza timore. OlliOlli WOrld era una psichedelica e divertentissima magia già da prima della release dei due DLC. Ma adesso, arrivato alla conclusione del suo viaggio, possiamo dire che sia diventato davvero “imperdibile”.

OLLIOLLI WORLD FINDING THE FLOWZONE RECENSIONE | TESTATO SU PS5

Disponibile anche su: Nintendo Switch, PC, Xbox Series X|S 

VOTO: 8.5

+La nuova meccanica che coinvolge il vento è divertente e inaspettata
+Tantissima carne al fuoco per i completisti da sbloccare
+Amo la coerenza e la delicatezza con cui il DLC si fa cercare e trovare nel contesto narrativo vanilla

-Dura pochino rispetto a Void Riders

OlliOlli World Finding the Flowzone Recensione

OlliOlli World Finding the Flowzone Recensione, la pace interiore a suon di evoluzioni

La filosofia di OlliOlli World e la sua ricerca quasi mistico-religiosa della pace dei sensi raggiunta attraverso le evoluzioni con lo skate mi hanno affascinato fin da subito. Trovai incredibile come sia la narrazione ambientale che quella esplicita riuscissero a sublimarsi al meglio nella direzione artistica che strizzava prepotentemente l’occhio ad Adventure Time. Fonte di ispirazione palese, oltre che per il design di mondi, creature e situazioni paradossali, anche per la succitata filosofia “action-zen”

Non attraverso la meditazione passiva, bensì attraverso il viaggio compiuto con sforzi, tentativi, salti, grind e tutto il pacchetto “skateboard” si raggiunge il completamento del proprio io in OlliOlli; la pace dei sensi, il Nirvana. Il tutto senza mai far pesare al giocatore la profondità di questa interpretazione; anzi, coinvolgendolo in una macchina tutto gameplay, al cardiopalmo. Fatta di tecnicismi, livelli da superare o semplicemente raggiungendo la fine, in 2.5D quasi, o soddisfacendo condizioni che portavano allo sblocco di segreti ed elementi collezionabili per arricchire visivamente il nostro personaggio e caratterizzarlo. 

L’essenza arcade di OlliOlli World è tanto ben fusa con il contesto tutto, che riesce a essere determinante per spingere il giocatore a scegliere e giocare a OlliOlli senza però rubare spazio a fiumi di interessantissimi testi. A volte strampalati, a volte serissimi e iper significativi. A volte entrambe le cose contemporaneamente. Alla fine, che di OlliOlli si ricordi il lato puramente ludico e iper soddisfacente, o quello artistico super ispirato, o ancora quello mistico e filosofico, una cosa è certa. OlliOlli è stato ed è un successo Indie fin troppo poco conosciuto nel panorama attuale. 

OlliOlli World Finding the Flowzone Recensione

Playing in the Flowzone

Se state leggendo questa recensione, quindi, e non avete idea di cosa sia OlliOlli World Finding the Flowzone, mi avete già fatto felice. Ancor di più se sceglierete di dare una chance al gioco. Che lo ripeto: è un platform arcade in 2.5D, iper tecnico e basato sulle evoluzioni a bordo di skateboarder capaci di tutto: saltare; grindare; volare; galleggiare. E, nella Flowzone, anche cavalcare i venti per ricevere boost di velocità, deviazioni direzionali e altro. 

Rispetto al precedente DLC Void Riders e, ovviamente, al gioco vanilla Finding the Flowzone è un DLC dalla durata più contenuta. Raccolta cioè in circa 17 livelli, il cui superamento può richiedere un tempo variabile in base a quanto avete giocato a OlliOlli e se avete già concluso Void Riders. Il bello di Finding the Flowzone, come di Void Riders, è che potete raggiungere il DLC anche prima di aver finito tutta l’avventura Vanilla. Ci sono però condizioni da soddisfare, livelli da superare e specifici trigger da attivare. 

Con delicatezza e dinamicità, quindi, l’ultimo DLC di OlliOlli non vuole essere ricordato come tale posizionandosi al termine della campagna principale. Bensì, vuole diventarne un arricchimento da scoprire giocando e divertendosi; migliorando le proprie abilità per raggiungere le vette dello skateboarding “divino”. Coerentemente con il suo spirito arcade, dunque, OlliOlli si amplia senza, semplicemente, “allungarsi”, bensì allargandosi e assumendo un gusto più completo/complesso: più “rotondo”. Come la ruota di uno Skateboard.

Lorenzo Mango

Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.
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