Oltre il trono, come si scopre l’amore che si è sognato? E come ce lo raccontano i tronisti di Uomini&Donne? Crediamo spesso che la televisione ci illuda, una bolla fatata che luccica: non tutto quello che è vero è anche reale. Eppure, dopo Uomini&Donne c’è chi riscopre la stessa verità nell’amore che si è vissuto. Ce lo dimostrano Roberta di Uomini&Donne, in questa intervista così naturale con Samuele, che esalta la leggerezza d’un amore che nasce, la consapevolezza di un incontro che sta stravolgendo la vita di entrambi. Roberta Giusti, la giovanissima tronista di Uomini&Donne che ha scelto Samuele Carniani proprio qualche settimana fa, ha terminato l’ultimo trono del programma. Lei sfuggente e impulsiva, presa a difendersi, lui equilibrato ma ostinato.
I due, poco più che ventenni, stanno scoprendo e costruendo la loro storia d’amore fuori da Uomini&Donne, tra Roma e Arezzo, sognando già il futuro. Incontrarli è stata la dimostrazione della loro purezza, d’un amore senza filtri che racconta la spontaneità dell’età ma anche il desiderio autentico, quello che loro ci raccontano così…
Intervista dopo il trono a Roberta di Uomini&Donne e la sua scelta Samuele
Roberta di Uomini&Donne e Samuele, poco più che ventenni e bellissimi: non avevate di certo bisogno di Maria De Filippi per trovare l’amore. Qual è stato il vostro stimolo per andare a Uomini&Donne? Era più un gioco o mettervi alla prova?
Per me (Roberta) inizialmente per me è nato come un gioco con le mie amiche. Io il programma non lo seguivo molto, a differenza loro. Per me invece (Samuele) il contesto era diverso, avevo già partecipato al programma l’anno prima ma ho dovuto abbandonare presto per problemi personali. Quando mi hanno richiamato per quest’anno ero titubante, volevo prima sapere chi ci fosse sul trono, non era una mia priorità al momento. Nei video di presentazione ho visto Roberta, però, e mi sono convinto: ho scelto le scale proprio per lei.
Così giovane eppure così consapevole, Roberta a Uomini&Donne. Come ti abbiamo potuto conoscere noi, semplice ma schietta e sincera. È tua madre stessa, se non sbaglio, a dirti ironicamente che soffri di “incontinenza verbale”. Com’è stato gestire questo lato del tuo carattere in un contesto televisivo, che in qualche modo inibisce la naturalezza?
È stato difficile, tante volte essere diretti è un pregio ma in contesto del genere ti mette in difficoltà. Le prime settimane mi mordevo spesso la lingua. Ho avuto un autocontrollo che non sapevo di avere. Poi mi sono sciolta, ho più che altro rimodellato il modo di dire le cose. Uomini&donne mi ha aiutato a lavorare su alcuni aspetti del mio carattere. A livello personale mi ha ridimensionato, ero arrivata con una “presunzione” verso me stessa, convinta di conoscermi a fondo e invece il programma mi ha fatto rimettere in gioco, ho provato a guardarmi da un’altra prospettiva.
Allo stesso modo, se nella vita hai raccontato di non temere il giudizio della gente, Uomini&Donne mette a dura prova la sicurezza di ognuno, esponendo inevitabilmente a continue critiche. La tua consapevolezza in questo contesto, Roberta, ne ha risentito? E, soprattutto, questo ti ha mai frenato?
Durante il periodo del programma questo aspetto non era prevalente, perché eravamo senza social: era come una bolla che mi difendeva. Al di fuori di Uomini&Donne mi sono resa conto che il cambiamento è notevole. Ho ricevuto messaggi molto belli, che mi dimostrano di aver trasmesso quella che sono, ma anche alcune critiche. Se prima questa cosa era irrilevante, ora invece è esponenziale. Alcune volte mi pesa, altre volte mi fa sorridere. Tutto dipende sempre dai modi.
Roberta, sappiamo che la tua storia è anche dolorosa, chi ha un passato difficile dà un valore diverso a ciò che vive, forse per questo tendevi a fidarti di chi ti permette di sentirti “vulnerabile e fragile senza vergognarmi”. Questo è quello che è successo con Samuele?
Ci sono alcune cose che tengo chiuse nel cassetto, solo per me, a prescindere da chi ho al mio fianco. Sono parti di me che ho faticato tanto a metterle da parte, e ora sono lì solo per me perché ne sono molto consapevole. Eppure, con Samuele riesco ad aprirmi su tante cose: è stato così dal primo momento. Fin dalla prima esterna mi sono aperta con lui in maniera naturale e spontanea.
Samuele, sappiamo che sei legatissimo alla famiglia e anche tu hai un rapporto profondo con la tua mamma. Tutti questi valori e principi hanno contribuito nell’innamoramento verso una ragazza come Roberta, per certi versi molto simile a te?
Prima di partecipare al programma ero una persona che nel momento di difficoltà si chiudevava sempre, senza chiedere l’aiuto di nessuno, anche per esperienze familiari: non volevo pesare a nessuno. Quando invece ho conosciuto Roberta mi è venuto naturale condividere la mia vita, i miei pensieri e anche i miei problemi. Era come se sapessi che lei poteva darmi sostegno, e viceversa. Questo è il nostro punto di forza. Quando hai di fronte una persona con gli stessi valori è più facile comprendersi, accettarsi, amarsi. Nel programma ho riscoperto lati del mio carattere che non sapevo neanche esistessero, è stato terapeutico anche per me.
Samuele, tu vivi ad Arezzo e lei a Roma: domanda scomoda, come farete con la distanza? Ti intimorisce questa dinamica oppure avete in mente già come vivere la vostra relazione?
Diciamo che teoricamente vivo ad Arezzo, ma nella pratica siamo stati sempre quasi insieme a Roma da quando siamo usciti dal programma. In futuro vogliamo andare a convivere a Roma (accettando anche il traffico, ride). È tutto molto nuovo per entrambi, stiamo capendo dove vogliamo arrivare e come conciliare le nostre vite.
(Samuele) Io ero convinto di non essere la scelta, quando è successo invece mi sono fatto forza su tutto quello che abbiamo vissuto. Fuori è proprio come me lo immaginavo, anzi è anche meglio.
(Roberta) Io pensavo avremmo fatto più fatica a far incontrare i lati diversi dei nostri caratteri fuori, invece è successo tutto così naturalmente. Ho conosciuto anche i suoi lati divertenti e scherzosi, ma ho scoperto anche quanto è permaloso (ride). Sono sfumature che nel programma non venivano fuori. Anche passare tanto tempo insieme è stata una grande scoperta, una prova del nove: esce fuori la verità. È facile stare bene in un’esterna, ma la vita quotidiana ci sta dicendo molto di più di noi, siamo felici più di prima.
Il gioco della domanda parallela: come avete capito che eravate entrambi fatti l’uno per l’altro? Perché la scelta è stata di Roberta, ma in fondo in amore si sceglie insieme.
(Roberta) Per me è stato un po’ più lento il processo, anche la mia posizione era più difficile. Con lui ho messo i pezzi insieme man mano. Lui c’era sempre, in qualsiasi contesto, cercava sempre di darmi sicurezza.
(Samuele) Io l’ho capito quando ho sentito di potermi aprire: in un’esterna Roberta, mentre raccontavo del mio passato, mi ha detto che al suo fianco vuole una persona su cui appoggiarsi ma che allo stesso tempo vuole essere lei stessa quella che dà forza. Questo aspetto mi ha fatto capire che era esattamente ciò che cercavo nella mia vita.







Photogallery a cura di Manuela Vertolli





