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One More Gate A Wakfu Legend Provato, è una buona mano iniziale

One More Gate A Wakfu Legend Provato | Ho provato il solido roguelite-card game One More Gate A Wakfu Legend, uscito in accesso anticipato l’11 novembre 2022. Ne sono rimasto piacevolmente impressionato. La formula che propone non può certo dirsi innovativa in senso stretto. Anzi se l’ho definito “solido” poco più su è proprio perché tanto le sue meccaniche da card game, quanto quelle da roguelite hanno ben più di un precedente. Per di più ben riuscito nella storia videoludica recente, e persino in quella “futura”. Sia che il futuro dei Roguelite con battaglie a turni si riveli essere più strettamente legato del previsto alle dinamiche da gioco di carte, sia che la presenza delle suddette dinamiche in molti giochi in prossima uscita sia stata un caso, comunque va detto che il mix funziona egregiamente. 

ONE MORE GATE A WAKFU LEGEND PROVATO | TESTATO SU PC e SteamDeck (STEAM)

Specifiche del PC su cui è stato eseguito il test:

  • Sistema operativo: Windows 10 (64-bit)
  • Processore: AMD 7 3700x
  • Memoria: 16 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce RTX 3070
One More Gate A Wakfu Legend Provato

Non è il tuo solito Roguelite

La aleatorietà del “fattore roguelite” con le sue stanze che si succedono ogni volta diverse per ciascuna run si fonde a meraviglia con l’RNG e la randomicità dell’avere a che fare con un mazzo di carte da cui pescare azioni casuali. Così di battaglia in battaglia, di potenziamento in potenziamento il protagonista, e noi con lui, siamo chiamati a bilanciare strategie costruite sul momento. Basandoci su ciò che abbiamo a disposizione; affrontando avversari sempre più forti e potenziandoci di conseguenza subendo sconfitte quasi obbligatorie. In attesa del completamento di One More Gate A Wakfu Legend, che aggiungerà nuovi biomi, nemici, carte per il nostro mazzo e chissà cos’altro, c’è poco di cui lamentarsi. La direzione artistica è ispirata, ereditata dal “main game” Wakfu, l’MMORPG del 2012, la build è solida e non c’è dubbio che una partita tiri la successiva. Ci piace? Ci piace.

One More Gate A Wakfu Legend Provato

Abbiamo detto, quindi, che gli ingredienti del classico Roguelite ci sono tutti. Una serie di stanze (istanze in questo caso) con elementi casuali tra premi (denaro, valuta con cui acquistare/potenziare i power up che durano lo spazio di una run e poi spariscono, carte monouso) contenuti in forzieri; nemici semplici, nemici “potenziati”, Boss e MiniBoss ecc. Ma è l’ibridazione col gioco di carte a modificare il concetto di RogueLite rispetto alla solita definizione più scolastica.

La dicitura “lite”, infatti, come ho avuto modo di raccontare nel corso di altre recensioni qui su Metropolitan Magazine (come quella di Returnal) si differenzia dal “like”. Dopo ogni run casuale superata o fallita il nostro protagonista mantiene potenziamenti e “teleport”. Utili per saltare alcune aree e avvertire un senso di progressione più marcata. In Wakfu Legend tali potenziamenti non riguardano il protagonista, ma le sue carte e il suo mazzo. Avanzando nei dungeon sblocchiamo infatti nuove opzioni per personalizzare il deck, o la possibilità di potenziare le carte che abbiamo già nell’inventario. 

Al momento della stesura di questo pezzo, in realtà, non posso che promuovere One More Gate A Wakfu Legend in questo primo, breve provato. Le partite si susseguono rapidamente. Grazie al succitato sistema di progressione in combinazione alla adeguata retribuzione, anche in caso si finisca per perdere in fretta una run, non si sente mai la stagnazione che potrebbe derivare dal (momentaneo) numero non troppo elevato di carte a disposizione del giocatore, e dai loro effetti grossomodo simili gli uni agli altri.

Tra carte che forniscono scudi temporanei, carte che boostano gli effetti di altre carte e opzioni offensive varie, l’unico elemento parzialmente unico è infatti rappresentato dall’impossibilità di colpire l’avversario che vogliamo, qualora ce ne fossero più di uno a schermo. Utilizzare carte che spostano i nemici, o che ne colpiscono più di uno contemporaneamente è quindi essenziale. Sfruttando anche a dovere la barra della “stamina/mana”. Uno strumento che sblocca di turno in turno da 3 a 6 slot usabili per giocare più carte in un singolo turno. 

In conclusione: One More Gate A Wakfu Legend è un gioco che sa quel che fa, con un immaginario artistico accattivante e uno stile cartoonoso “all’americana” semplice ed efficiente. Il gameplay diverte, intrattiene, è abbastanza difficile da colpire duro, ma non da frustrare. Per di più, questa è una nota per voi possessori di SteamDeck, sulla portatile Valve il gioco gira egregiamente. Unica nota negativa, sempre in ottica SteamDeck, i testi a schermo sono molto piccoli. Tanto piccoli che anche su PC “normalmente dimensionato” avrei gradito un’opzione di accessibilità per ingrandirli. E’ una piccolezza? Certo. Ma essendo in accesso anticipato “tutto fa brodo”. Un brodo comunque  molto saporito, per ora.

Lorenzo Mango

Appassionato di Cinema e Serie TV, di libri e di fumetti, di video e di videogiochi. Di avventure, si può dire riassumendo. Non ama molto dormire, ma a volte lo costringono. Del resto, gli servirebbero delle "vite extra" per seguire tutti i suoi hobby e interessi. Intanto, fa quel che può con quella che ha: scrive, disegna, registra video, ogni tanto mangia. A tal proposito, potrebbe sopravvivere mangiando solo pizza. Se serve, anche pizza estera, quando viaggia. Sì, anche quella con sopra l'ananas.
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