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Ornella Muti, chi è il padre di Naike Rivelli: “Mi chiesero di abortire, ma rifiutai”

Ornella Muti non ha mai svelato l’identità del padre della primogenita Naike Rivelli. La prima figlia della grandissima attrice, per anni, ha creduto che il vero padre fosse il produttore spagnolo José de Castro. Attraverso un test del Dna fatto in Spagna e poi ripetuto in Italia, però, Naike ha scoperto di non essere, in realtà, la figlia dell’uomo che ha sempre chiamato papà. Una scoperta arrivata pochi anni fa e che non ha lasciato indifferente Naike.

«Mio padre non so chi sia e non lo voglio sapere. C’è stato Federico Facchinetti, il genitore dei miei fratelli, e ho chiamato sempre lui papà… Per tanti anni pensavo di conoscerlo ma poi abbiamo scoperto che non era mio padre. L’ho scoperto sei anni fa, è stato uno choc», ha raccontato nel 2018 Naike durante un’intervista rilasciata ai microfoni Paola Perego per il programma “Non disturbare”.

Ornella Muti non ha mai parlato del vero padre di Naike Rivelli preferendo mantenere la riservatezza sulla questione. L’argomento potrebbe essere tra gli argomenti di cui parlerà Ornella Muti nel salotto di Pierluigi Diaco nel corso della nuova puntata del programma “Ti sento”.

Ornella Muti e l’aborto

Una lunga intervista a cuore aperto, in cui parlare della perdita prematura del papà, della sua maternità a soli 18 anni e della scelta di non praticare l’aborto (che pure all’epoca era illegale in Italia). Ornella Muti si racconta a tutto tondo per il ‘Corriere della Sera’. Non risparmiando una bordata anche all’indirizzo di Adriano Celentano.

Innanzitutto, il suo nome. Quello, quantomeno, che l’ha resa celebre in Italia. Che però non è il suo reale. “È stato Damiano Damiani a farmi cambiare nome, da Francesca Rivelli a Ornella Muti – ha ricordato l’attrice -. Un connubio che si rifà a due opere di Gabriele D’Annunzio: la Ornella della Figlia di Iorio e la Elena Muti del Piacere. Ma a me non è mai piaciuto“. Un primo cambio di vita per una ragazzina che già conosceva il dolore: “Ho debuttato al cinema a soli 14 anni e avevo perso mio padre tre anni prima. Avrei avuto bisogno di una figura maschile di riferimento e invece non ce l’avevo. Mi sono affacciata alla vita da ‘zoppa’, senza sapere chi sono gli uomini”.

Ornella Muti era però giovanissima anche quando divenne madre. “Ragazza madre – ha prontamente corretto la sua intervistatrice -. A 18 anni. Non è stato tanto facile”. Quindi il racconto di quei mesi e l’opzione dell’aborto: “Innanzitutto erano altri tempi, praticamente la preistoria rispetto a oggi, e poi non ho voluto. Mia madre però me lo chiese: anche se in Italia l’aborto era illegale, all’estero si poteva fare tranquillamente”.

“Persino il mio agente cinematografico di quel periodo me lo consigliò, perché dovevo girare un film. Avrei dovuto abortire per fare un film? Assolutamente no! Quindi ho deciso di portare a termine la gravidanza… ed è nata Naike“, ha aggiunto Ornella Muti. Che ha anche spiegato quale sia stato il rapporto con l’altro sesso nel corso dei decenni: “Noi donne, a volte, veniamo messe sugli altari dagli uomini, altre volte ci comportiamo come le geishe. Io non appartengo né all’una, né all’altra categoria. L’importante è comunque credere nell’amore, però io sono cieca e vado sbattendo a destra e a manca. In certi casi nella mia testolina bacata non ho voluto vedere ciò che era evidente“.

José Luis Bermúdez de Castro, chi è l’ex compagno di Ornella Muti e presunto padre di Naike Rivelli

Il produttore cinematografico che tutti i media, spagnoli compresi, hanno sempre indicato come padre della prima figlia di Ornella Muti sembra non c’entrare nulla con la showgirl. Qualche giorno fa, infatti, da Paola Perego nello show Non disturbare, Naike ha dichiarato che dall’esame del dna è risultato che non è lui il suo papà biologico.

Ma la storia non finisce qui perché il settimanale Oggi ha rintracciato José Luis Bermúdez de Castro Acaso a Madrid, negli uffici del Palacio de Hielo di calle Silvano 77, centro commerciale di 100 mila metri quadri nella zona nord-est della città. “Non voglio parlare del mio passato – ha esclamato con la rivista il settantenne ex produttore e uomo d’affari -. So quello che è stato dichiarato in Italia. La mia storia con la Muti è vecchia di 40 anni. Ho figli e nipoti, sto vivendo la mia vecchiaia. Lasciamo perdere”.

Tutta questa storia che ruota intorno a Naike Rivelli è davvero un mistero. Perché nonostante José Luis Bermúdez de Castro Acaso sia noto nel jet-set cinematografico spagnolo, Oggi rivela che le più importanti agenzie spagnole, Efe ed Europa Press, non hanno né una sua fotografia né una sua biografia. Lo stesso capita nell’archivio dei più importanti giornali, i madrileni El País e El Mundo, e nella bibbia rosa Hola. Un fantasma? Più o meno. “Non sa quanto mi è costato, non esisto, sono un fantasma”, ha detto al settimanale.

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