Torniamo a parlare di quei giocatori del passato che attraverso le loro giocate e le loro vittorie, hanno entusiasmato le folle e portato emozioni incredibili nel mondo della pallavolo: oggi andiamo a raccontare la storia e la carriera di Osvaldo Hernandez.

La storia di Osvaldo Hernandez

Osvaldo Hernandez nasce a Camaguey, a Cuba nel 1970, e nel corso della sua carriera è risultato essere uno delle massime espressioni pallavolistiche maschili che l’isola caraibica abbia sfornato nel corso degli anni ’90.

Gli inizi di Osvaldo si svolgono nella sua terra di origine, attraverso la lunga trafila nelle varie categorie giovanili dove già il suo talento iniziava ad elevarsi sopra la media, pur giocando centrale, un ruolo che non sarà mai più il suo, ma nonostante fosse desideroso di crescere sia tecnicamente che come uomo, entrando a contatto con campionati diversi, il suo sogno era frenato dalle leggi sella sua nazione che impedivano agli atleti cubani di poter espatriare.

Hernandez schiacciata
Photo Credits: Lega Volley Serie A

Fuori da Cuba

La possibilità gli fu data al compimento del 25 anno di età, quando la squadra greca dell’Olympiacos Pireo riuscì a strapparlo dalla sua amata terra e schierarlo tra le sue fila, contribuendo alla vittoria della Coppa delle Coppe. Questa prima esperienza europea però durò poco, infatti l’anno seguente rientrò a Cuba.

Nel 1998 gli viene concessa una nuova esperienza, questa volta in Italia, in compagnia di altri suoi connazionali e si accasa alla Palermo Volley vincendo la Coppa CEV, per poi passare l’anno successivo nella capitale, nella Piaggio Roma Volley dove è già presente un altro Hernandez, Ihosvany.

Lo scudetto di Roma

Nella città capitolina, quell’anno si respira un’aria particolare nel mondo del volley, la squadra è di alto livello e quanto succede nel corso della stagione ha dell’incredibile, quanto magnifico: arriva il 1° scudetto e la conquista della Coppa CEV. I suoi compagni di squadra di quell’annata erano fior di campioni, che l’allora presidente Testa era riuscito a portare all’ombra del Colosseo: parliamo di Gardini, V. Grbic, Tofoli, Bracci, Fortunato, Klok, guidati magistralmente in panchina da Montali.

Osvaldo Hernadez
Photo Credits: Lega Volley Serie A

Nuovamente poi ritorna a Cuba per volere di Fidel Castro e, dopo aver dato l’addio alla sua nazionale, con la quale nel corso degli anni ha vinto una World League, una Coppa America e una Grand Champions Cup, oltre ad aver partecipato a ben tre Olimpiadi, fugge dalla sua isola e nel 2002 torna a Roma. Il suo ritorno però non è dei migliori dal punto di vista delle prestazioni e nel corso di quella sessione di mercato estiva se ne va in provincia, tra le fila della Gabeca Montichiari, dove però rimane fino a novembre.

L’essere itinerante

Osvaldo inizia ad essere così decisamente itinerante, nel 2003 gioca a Piacenza, l’anno dopo vola in Qatar, tra le fila dell’Al-Rayyan, poi torna in Italia, nella RPA Perugia, dove rimane due stagioni per poi tornare ancora una volta a Roma, che intanto ha cambiato nome e proprietà, M. Roma Volley del presidente Mezzaroma. Nei due anni in cui rimane nella capitale, Osvaldo gioca una semifinale scudetto e la finale di Coppa Italia nel 2008, poi nella successiva torna ad alzare un trofeo, la Coppa Cev, giocando ancora la finale di Coppa Italia: i suoi compagni erano Mastrangelo, Savani, Henno, Tofoli, Marshall, Molteni, Kooistra, Miljkovic, insomma non gli ultimi arrivati.

Hernandez a Perugia
Photo Credits:web

Dopo Roma torna a viaggiare, di nuovo in Grecia, male cose non gli vanno bene e la nostalgia dell’Italia è molta, tanto che prima che finisse la stagione fa per l’ennesima volta ritorno a Roma, questa volta però in serie A2.

L’ultima squadra italiana nella quale Osvaldo Hernandez ha militato è stata la Aran Cucine Abruzzo Pineto, dove rimane solamente due mesi prima di andare a giocare, a 35 anni suonati, nel campionato della Corea del Sud, perdendo il campionato di un soffio e mettendo la parola fine alla sua bellissima quanto entusiasmante carriera.

Schiacciata Hernandez
Photo Credits: Lega Volley Serie A

Un atleta straordinario

Cosa dire dell’Hernadez atleta, ci sarebbero da scrivere tantissime cose, più che altro per le fortissime emozioni che ha regalato e per la fortuna di chi ha avuto, come chi scrive, il piacere enorme di vederlo giocare. Giocatore straordinario, dotato di un braccio di una potenza inaudita, abbinata ad una agilità impressionante, propria questa di moltissimi atleti cubani, una varietà di colpi enorme che sapeva usare e dosare nei modi e tempi giusti.

Osvaldo al pari di molti pallavolisti cubani, a partire da Despaigne, Diago, Beltran, Sarmientos, fino ad arrivare ai nostri giorni con Leon, Juantorena e Leal, ha contribuito ad alzare in maniera vertiginosa il livello del volley mondiale e portando quella ventata di allegria e spensieratezza propria della gente della sua terra, la stessa spensieratezza con la quale ora gira la sua isola in sella alla sua moto.

Titoli con squadre

  • 1 Campionato italiano
  • 1 Coppa delle Coppe
  • 3 Coppe CEV
  • 1 Giochi centroamericani, Coppa America con la nazionale
  • 1 Bronzo Campionato mondiale con la nazionale
  • 1 Oro, 3 Argenti, 1 Bronzo nella WL con la nazionale
  • 1 Argento Coppa del Mondo con la nazionale

Premi individuali

  • 1995 – Prima Fase di World League: Miglior attaccante
  • 1998 – World League: MVP, Miglior realizzatore e Miglior attaccante
  • 1999 – World League: MVP
  • 1999 – Coppa del Mondo: Miglior servizio
  • 2000 – Olimpiade di Sidney: Miglior servizio

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