Dopo l’acquisizione di Goldenpoint, OVS (gruppo italiano guidato da Stefano Baldo), e Unigross (azienda pescarese specializzata in tessile per la casa, intimo e abbigliamento sportivo) sarebbero in trattative per finalizzare l’acquisizione della catena di abbigliamento piemontese Conbipel. L’operazione sarebbe in atto, e a rivelarlo è un’indiscrezione del Corriere della Sera. L’accordo prevederebbe un’offerta congiunta, che permetterebbe ai due gruppi di rilevare l’intero perimetro dell’azienda, inclusi circa 100 punti vendita e i relativi dipendenti.
OVS verso l’acquisizione di Conbipel?

Questo passo da parte di Ovs potrebbe influenzare positivamente il titolo del gruppo in borsa. Si tratta infatti di un’opportunità di consolidamento nel settore retail italiano, che si trova attualmente a fronteggiare una crisi. Sappiamo però che al 15 gennaio il prezzo delle azioni Ovs è di 3,204 euro, con una variazione di +1,65% rispetto alla chiusura precedente. Il brand vanta attualmente il titolo di leader di mercato, con un fatturato di oltre 1,5 miliardi e una rete di 1200 negozi. Con questo accordo acquisirebbe i punti vendita più grandi, stimati in circa 50, con l’intenzione di convertirli in store con i propri marchi, come per esempio Upim. Dall’altro lato, Unigross si focalizzerebbe invece sui negozi più piccoli, per poter invece rilanciare il marchio Conbipel. Inoltre, il piano industriale manterrebbe e rafforzerebbe il brand di Cocconato d’Asti.
Stando sempre alle indiscrezioni, l’accordo potrebbe essere formalizzato entro pochi giorni. Non sarebbe comunque l’unica offerta proposta. L’attuale proprietario di Conpibel è la londinese Eapparels, controllata dal fondo di Singapore Grow Capital. Che cercherebbe di evitare il passaggio tentando di riacquisire la catena rilevata a maggio 2022. Qui, un’operazione finanziata in parte dal fondo Salva Imprese gestito da Invitalia, avrebbe permesso di mantenere ancora il 49% del capitale dell’azienda.
Marianna Soru
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