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Padova, continuare a crederci nonostante i fantasmi del passato

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A Padova il clima è già da finale. Le temperature si scaldano, la tensione sale e la paura di non centrare l’obiettivo neanche quest’anno è latente nelle anime dei tifosi. Il pallone calciato dal dischetto da Gasbarro che finisce sul fondo e consegna la Serie B all’Alessandria è un finale che difficilmente verrà dimenticato. Quest’anno però le cose sono cambiate, Oddo in panchina è deciso ad andare fino in fondo e finora sta tenendo fede a quelli che sono i suoi obiettivi. Lo scorso anno la sfortuna per i ragazzi di Mandorlini fu doppia: non solo la sconfitta in finale playoff ai calci di rigore, ma anche la seconda posizione in classifica in regular season a pari punti con il Perugia primo. Adesso, però, è un’altra storia.

Il percorso del Padova

Il Padova è una delle compagini favorite per il raggiungimento della Serie B, sebbene quest’anno le final four presentino altre tre squadre di grande forza. Il Palermo di Baldini, il Catanzaro di Vivarini e la sorpresa FeralpiSalò. Per la compagine allenata da Massimo Oddo affrontare i calabresi sarà assai complicato, vista la solidità degli undici in campo e la grande esperienza in tema di promozioni del loro mister. Il Padova arriva a questa sfida dopo aver eliminato la Juventus U23 nella doppia sfida dei quarti di finale, grazie a un pareggio nel computo totale che ha favorito i veneti in virtù della posizione in classifica. Adesso la sfida si fa più dura e oggi alle 19 la gara di andata contro il Catanzaro ci dirà già qualcosa per quello che riguarda le possibilità del Padova di raggiungere l’obiettivo. La città freme, l’allenatore pure: appuntamento a questa sera.

Francesco Ricapito

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Photo credits: Calcio Padova

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