Cultura

Pagghiòla di Simona Pennisi: ritratto di una vita da “comare”

Simona Pennisi è nata a Catania nel 1987. Ha conseguito la laurea magistrale a Torino e si è specializzata in psicoterapia a Milano, città nella quale attualmente vive. Le caratteristiche culturali distintive della sua terra natia, la Sicilia, hanno influenzato il suo percorso da pittrice e scrittrice. Pagghiòla è il primo romanzo di Simona Pennisi.

Un estratto dal libro di Simona Pennisi, Pagghiòla

Abitavo in un vecchio stabile del centro città, l’appartamento l’avevo ereditato da mia nonna ottantenne che a malincuore dovette cederlo per trasferirsi in una casa di riposo. L’ha lasciato alla mia famiglia, insieme – come fosse un unico blocco – al suo prezioso set di pentole, all’inestimabile armadio d’ingresso, alle sue amate amiche di burraco, conosciute come cuttigghiàre di professione e diventate le mie nuove vicine di casa.

Citazione: “Mi misi a godere della scena di un gruppetto di signore che si agitava sul pianerottolo non riuscendo a capire in quale direzione andare. Apparivano come piccoli insetti impazziti per una goccia d’acqua caduta dal cielo”.

La trama del libro

Caterina, la protagonista, vive in campagna ma si trasferisce poi in città, dopo aver ereditato l’appartamento della nonna. Il condominio è da subito accogliente, ma durante la sua avventura, Caterina si rende conto che chi lo abita nasconde qualcosa. Chi cerca l’intrigo e chi lo crea, chi pretende ordine e chi non sta stare a semplici e basilari regole del quieto vivere. I rapporti di vicinato non sono sempre facili. Attraverso le sottili mura di un palazzo, filtrano le vite private dei condomini, sempre con l’orecchio attento, intento a captare qualche scandaloso avvenimento che riguarda la vita di una persona normale.

Pian piano, anche Caterina comincia a interessarsi di ciò che accade tra gli appartamenti del condominio. Rende parte della sua quotidianità la vita degli altri condomini e rimane sempre più spesso con l’occhio sullo spioncino della porta d’ingresso che dà sul pianerottolo. L’arrivo della nuova condomina e dirimpettaia di Caterina, porta scompiglio nella vita degli altri condomini, abili nell’arte del pettegolezzo, che non perdono occasione per spiare e confabulare.

Citazione: “…e in mancanza di un motivo valido per spiare una vicina che non si sentiva più ‒ a parte ogni tanto i figli litigare tra loro ‒, mi disinteressai di Veronica”.

Il commento al romanzo Pagghiòla di Simona Pennisi

Il pettegolezzo è il filo conduttore del romanzo. La vicenda ruota attorno alla vita di Caterina, cresciuta a latte e biscotti con la nonna in campagna. La narrazione in prima persona fa vivere ogni avvenimento come lo si stesse guardando con gli occhi della protagonista. Un romanzo ricco di dettagli e che non lascia questioni in sospeso. Gli intrighi della vita di condominio vengono conditi da espressioni dialettali abilmente distribuite e tradotte a fondo pagina. La narrazione rende la lettura piacevole, strappando molte volte dei sorrisi, ma suscitando anche delle riflessioni.

Simona Pennisi col suo romanzo Pagghiòla, è riuscita a dimostrare che anche nella vita di una persona ordinaria, ci può essere qualcosa di straordinario. Nel frattempo, riesce a far conoscere una parte della sua terra natia, la Sicilia. Il ruolo della comare pettegola, divenuto col tempo quasi folcloristico, appare in questo romanzo più vivo che mai riportando con la mente al detto “anche i muri hanno le orecchie”.

Per acquistare il romanzo visita il sito ufficiale Book a Book.it

Antonio Farris

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