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“Pam & Tommy”: lucrando (di nuovo) sul revenge porn

Pam & Tommy, in uscita oggi su Disney+, è la serie con protagonisti Pamela Anderson (Lily James) e Tommy Lee (Sebastian Stan) alle prese con quell’evento che gli cambiò irrimediabilmente la vita: il furto del sextape e la conseguente diffusione su internet.

Tutto partì dal batterista dei Mötley Crüe che si inimicò… un idraulico. Infatti, Rand Gauthier (interpretato nella serie da Seth Rogen) realizzò alcuni lavori nella villa della coppia, senza però essere pagato. Anzi, Tommy Lee lo minacciò con una pistola quando si recò a chiedere la somma che gli spettava. Allora Gauthier pensò bene di prendersi quel denaro rubando: conosceva bene la casa dei coniugi e non fu difficile arrivare alla cassaforte. Dentro vi trovò ciò che cercava e molto di più: una videocassetta su cui Pam e Tommy avevano registrato un proprio sextape.

Un’occasione ghiotta che lo portò da un suo amico, regista porno, con cui misero online il girato al prezzo di 70 dollari. Erano gli anni ’90, internet era agli albori, eppure il video catalizzò subito l’attenzione, tanto da dare il via a una causa legale conclusasi solo nel 2002, al contrario degli effetti che la vicenda ha provocato.

Pam & Tommy: se il revenge porn è così iconico da diventare mediatico

Quello che è accaduto a Pamela Anderson e Tommy Lee è un vero e proprio atto di revenge porn, in quanto Gauthier ha agito proprio per esercitare una vendetta nei confronti della coppia per via di dissapori personali. All’epoca non si parlava ovviamente dell’atto con il suo termine specifico, ma la presenza di Pamela Anderson contribuì a far parlare ancora di più i media: sex symbol di fama mondiale e protagonista di molti servizi e copertine di Playboy, la donna fu vittima di quello che oggi definiremmo slut shaming, generando una reazione a catena di pregiudizi duri a morire. Ricordo, per esempio, che quando andavo alle medie (ed era dieci anni dopo che il sextape fu messo online) c’era la credenza comune tra i miei compagni di classe che la Anderson fosse una pornostar. Il tutto a causa di un video girato anni prima, nel privato delle proprie mura domestiche, rubato e messo online contro il suo consenso.

Eppure, il fatto si è consolidato nella nostra memoria, diventando un vero e proprio momento iconico della cultura pop. Così tanto iconico da realizzare, a 25 anni di distanza, una serie dedicata, in un vero e proprio elogio alla pornografia (sì, questa lo è) del dolore. Della serie, infatti, si parla già come se fosse l’evento dell’anno, e facendo una ricerca su Google si può notare che è targetizzata come “romantica”. Purtroppo la realtà è ben altra: si sta lucrando per una seconda volta sul revenge porn, romanticizzandolo e considerandolo come l’ennesimo eccesso di una rockstar e di una playmate.

Pamela Anderson: l’unica vittima di questa storia

Se Tommy Lee è entusiasta dell’uscita di Pam & Tommy, Pamela Anderson invece è di tutt’altro avviso. Fonti certe infatti riferiscono che la notizia della serie l’abbia profondamente turbata, in quanto riporta a galla un evento che per lei è tuttora motivo di dolore e vergogna.

Non è stata, inoltre, minimamente coinvolta nella realizzazione del progetto, tanto meno si è cercato il suo consenso. Dopo più di vent’anni la situazione non è cambiata, anzi è fissa in una stasi di mortificazione e victim shaming. L’unica ad aver pagato le conseguenze del caso è stata infatti proprio Pamela Anderson, che non ha ricevuto neppure la solidarietà dell’ex marito. Tommy Lee infatti ritiene la reazione della madre dei suoi figli esagerata e priva di serie motivazioni.

L’imminente uscita di Pam & Tommy ha profondamente ferito Pamela Anderson e tutte le persone che le vogliono bene. È scioccante che qualcuno abbia pensato di realizzarla senza che lei l’approvasse o venisse consultata. Pamela non ha alcun rimpianto nella sua vita, ma l’unica cosa che probabilmente cancellerebbe è proprio quel furto. Da quel giorno si sente costantemente violata e questo fatto la riporta a un periodo davvero doloroso. [Invece] Tommy è molto emozionato e non vede l’ora di guardare la serie. Ancora non si capacita del perché questo evento abbia avuto un impatto totalmente differente rispetto al suo su Pamela.

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La vicenda della realizzazione e della messa in onda di Pam & Tommy dimostra che, in una situazione in cui è possibile guadagnare in termini economici, di immagine e di notorietà da un fatto che coinvolge anche una vittima, quest’ultima resta marginalizzata. Non fa notizia il suo dolore, ma la glorificazione di uno scandalo illecito e la romanticizzazione di qualcosa che è considerato ancora proibito. Anche stavolta la donna ne esce ferita, mentre l’uomo è indenne e ad anni di distanza ci ride su. Pecunia non olet, nec dolor.

Chiara Cozzi

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Ph: it.ign.com

Chiara Cozzi

Critica cinematografica per passione, scrittrice per vocazione.
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