Paola Ferrari sarà ospite di Monica Setta nella puntata di Storie di donne al bivio in onda il 27 dicembre all 21 su Rai2. Paola Ferrari per l’occasione è ritornata sul mancato invito alla festa dei 90 anni del suocero Carlo De Benedetti: “Non mi ha voluto invitare e non era una festa intima visto che c’erano 100 ospiti. Non siamo mai andati d’accordo fin da prima che sposassi il figlio Marco. Troppo a destra io, troppo a sinistra lui. Gli ho fatto comunque gli auguri perché è il nonno dei miei figli”.
Non scorre buon sangue tra Paola Ferrari e il suocero Carlo De Benedetti: i due si son spesso scontrati, ma ora pare che l’imprenditore sia destinato ad uscire per sempre dalla vita della conduttrice. Paola Ferrari è stata infatti recentemente paparazzata in compagnia di un uomo: in questi giorni si trova in vacanza a Ibiza, dove è stata avvistata in atteggiamenti inequivocabili con qualcuno che non è suo marito. Pare che questa nuova relazione della conduttrice duri ormai da diversi mesi, e che abbia quindi ritrovato l’amore. Quel che fa storcere il naso, però, è il fatto che non si sia mai parlato di una separazione dal marito Marco De Benedetti, con il quale è sposata dal 1997.
Paola Ferrari, chi è il suocero Carlo De Benedetti
Carlo De Benedetti, classe 1934, è abbastanza dentro alla buona società da essere compagno di studi di Umberto Agnelli. Ma il padre non è mai andato oltre i tubi: la Compagnia Italiana Tubi Metallici Flessibili, fondata da Rodolfo De Benedetti nel novembre 1921 con capitali in parte tedeschi (Società Witzenmann di Pforzheim). Laureato in ingegneria elettrotecnica nel 1958 al Politecnico di Torino, Carlo comincia a lavorare nell’impresa di famiglia. La sua carriera imprenditoriale inizia nel 1959 presso l’azienda di famiglia, la Compagnia Italiana Tubi Metallici Flessibili, che trasforma successivamente nella Gilardini di cui è Presidente e Amministratore Delegato dal 1972 al 1976.
Nel 1976, grazie all’appoggio di Gianni e Umberto Agnelli fu nominato amministratore delegato della FIAT. Come “dote” portò con sé il 60% del capitale della Gilardini. De Benedetti cercò di svecchiare la dirigenza della società torinese, nominando manager a lui fedeli (a cominciare dal fratello Franco) alla guida di importanti unità operative del Gruppo. Dopo un breve periodo di quattro mesi – a causa, si disse, di “divergenze strategiche” – abbandonò però la carica in FIAT. Per quasi vent’anni l’ingegner De Benedetti è Vice Presidente e Amministratore Delegato della CIR. Nel 1995 ne diviene Presidente. Nel 1976 De Benedetti aveva anche dato vita a COFIDE (Compagnia Finanziaria De Benedetti). Tra le più importanti attività del gruppo CIR-COFIDE vi è il gruppo editoriale L’Espresso, leader in Italia nel settore dei media.
Vice Presidente e Amministratore Delegato di Olivetti dal 1978 al 1983, è stato Presidente e Amministratore Delegato della stessa azienda dal 1983 al 1996 e Presidente Onorario dal 1996 al giugno 1999





