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Paola Ferrari, chi era il fratello Simone: “Purtroppo l’ho scoperto tardi”

La scoperta di avere un fratello segreto ha sconvolto la vita di Paola Ferrari. Una volta venuta a conoscenza della sua esistenza però la conduttrice poco dopo ha scelto che era morto. “Ho anche scoperto che questo fratello non c’era più, che è morto in un’occasione che non dico. Lui è morto a circa 35 anni, avrebbe 11 anni in meno di me” – ha detto la Ferrari che ha poi raccontato come l’ha scoperto – ” è stata fatta una confessione a una persona di famiglia che se l’è tenuta dentro e poi un giorno mi ha detto: “Non ce la faccio più a non dirtelo, è giusto che tu lo sappia”. Questo ragazzo era anche figlio unico come me, il mio grande dolore deriva dal fatto che lui non abbia mai saputo di me. C’è stato grande egoismo da parte delle persone coinvolte, nel non dirci che non eravamo figli unici”.

“Paola Ferrari a La vita in diretta"
“Paola Ferrari a La vita in diretta” – Photo Credit: www.gossipblog.it”

La Ferrari parlando del fratello segreto ha aggiunto: “non ha vissuto una vita facile economicamente, sapere di non averlo potuto aiutare e sapere che non c’è più niente da fare. Ci hanno negato la possibilità di vivere insieme. Io non posso andare al cimitero perché ho paura che mi riconoscano, viveva in un paesino del centro Italia. Ci sono persone ancora in vita che potrebbero provare sofferenza, non ho il diritto. Mi sveglio al mattino dicendo: “Ci vado, ho bisogno di andare”, e poi non vado per non far soffrire. Anche se io soffro molto”.

Paola Ferrari, che ha sempre creduto di essere figlia unica, ha spiegato di non avere alcuna intenzione di fare nomi o di rivelare dettagli che possano far capire di chi si tratta. Ragione per cui evita persino di recarsi al cimitero a trovarlo. “Come faccio ad andarci perché potrebbe esserci un padre, che non sa. Che diritto ho io? Aspetterò che si evolvano le cose in modo diverso e poi ci andrò”. E’ forte il dolore di Paola: “Avrei potuto aiutarlo. Lui avrebbe avuto una vita diversa, io ho sofferto molto e soffro molto, perché ho questo senso di non averla vissuta”. 

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Alessia Spensierato

Alessia Spensierato, Editore (Owner & Founder) della testata giornalistica di Metropolitan Magazine. La scrittura è la sua più grande passione, ha scritto il suo primo libro"Il silenzio in un caffè" pubblicato nel 2013 tra i top ten e-book dei più venduti nello stesso anno. Nel 2014 si cimenta nella scrittura del suo secondo "One Way", ex speaker radiofonica. Il mondo del Web l'ha sempre affascinata e oggi ha cercato di unire le sue più grandi passioni creando Metropolitan Magazine. Metropolitan Magazine oggi è una testata nota sia a Roma che in Italia. Non utilizza nessun aggettivo per definirsi, per lei esistono solo parole "nuove" che nessuno sa. "Il mondo è di chi lo disegna ogni giorno in modo diverso, a volte anche senza matite."
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