Nonostante la separazione, Andrea Carnevale e Paola Perego hanno mantenuto un rapporto di rispetto reciproco, in particolare per il bene dei figli. Giulia e Riccardo sono cresciuti lontani dai riflettori, anche se inevitabilmente il cognome e la notorietà dei genitori hanno attirato un certo interesse pubblico.
Durante il matrimonio con l’ex marito di Paola Perego, Andrea Carnevale, però le cose spesso non sono state rose e fiori. Una fase segnata da tradimenti, litigi, ansia, attacchi di panico e paranoie, le parole di Paola Perego: “Il divorzio è stata una grandissima sconfitta. Credevo al matrimonio per tutta la vita. Me ne ha fatte di corna. Ero sola, con un bambino che non dormiva né di giorno né di notte. L’assenza di sonno ti fa fare pensieri brutti. Non lo prendevo in braccio per non avere la tentazione di buttarmi con lui dalla finestra. Mi chiamavano algida perché prendevo dei farmaci per gli attacchi di panico. Ho sofferto di panico per 30 anni, dai 16 anni”
Andrea Carnevale ha dovuto affrontare non solo gli alti e bassi legati alla carriera sportiva e alla vita privata, ma anche alcune situazioni difficili. Uno degli episodi più discussi è stato il suo coinvolgimento in un caso di doping nel 1990, quando giocava con la Roma. Questo scandalo ha rappresentato una macchia nella sua carriera, ma Carnevale ha saputo rialzarsi, dimostrando una grande volontà di andare avanti. Dopo il ritiro dal calcio giocato, Carnevale ha continuato a lavorare nel mondo dello sport, ricoprendo ruoli dirigenziali, in particolare con l’Udinese, dove ha avuto un ruolo significativo nello scouting e nella gestione dei giovani talenti.
Nel calcio è stato la famiglia Pozzo a dargli la possibilità di rilanciarsi al meglio ed essere al centro del progetto di una delle società di calcio in Italia e in Europa più lungimiranti dal punto di vista dei talenti da lanciare e valorizzare in campo.
Proprio della rottura con Paola Perego, Andrea Carnevale ha parlato qualche tempo fa, spiegando: “Non sono stato l’unico a sbagliare in quel matrimonio. Non voglio che tra qualche anno i miei nipoti leggano che il nonno è stato il più grande pu**aniere d’Italia. Io non ho lasciato, sono stato lasciato. E anche tradito”. Nonostante le voci che all’epoca volevano che il matrimonio fosse finito proprio a causa dei tradimenti di lui, che ha sempre avuto la nomina di “latin lover”, in realtà sembrerebbe che siano altre le motivazioni dietro all’addio.





