Biagio Antonacci ha tre figli maschi nati da due relazioni diverse: Paolo e Giovanni, nati dalla relazione con Marianna Morandi (figlia di Gianni Morandi), e Carlo, nato dalla compagna Paola Cardinale

Chi sono i due figli di Biagio Antonacci e Marianna Morandi

Paolo, in arte Palo Santo, noto co-autore di brani celeberrimi – su tutti “Tango” di Tananai, “I P’Me T P’Te” di Geolier, “Sinceramente” di Annalisa, frutto della collaborazione con Davide Simonetta – una laurea in Scienze della Comunicazione allo IULM di MIlano e una carriera molto promettente davanti a sé. La musica, aveva raccontato qualche tempo fa al Corriere della Sera, è riuscito a strapparlo da un periodo buio. “Avevo un disturbo ossessivo compulsivo molto forte, vivevo in una foresta di simboli e mi vergognavo come un cane, così sono finito in day hospital per una cura di antidepressivi. Avevo delle canzoni ma avevo anche paura di espormi per la solita questione di famiglia. Smisi le cure e il dottore temeva l’effetto rebound: “Finirà a fare zapping sul divano.” Decisivo è stato l’incontro con Davide Simonetta Stefano Clessi. “Sei mesi dopo ho incontrato loro, ho cambiato cure e mi sono ripreso”.

Anche Giovanni, classe 2001, ha esordito nel mondo della musica come rapper. E anche lui ha collegamento molto forte con Amici, il programma che sabato 18 aprile accoglierà suo padre come ospite: nel 2022 si era vociferato potesse entrare a far parte del cast di studenti della scuola (anche se poi si era trattato di un nulla di fatto). Oltre aver aver pubblicato diversi singoli da solista – l’esordio è datato 2019 – Giovanni Antonacci ha collaborato anche con il fratello maggiore (“L’Età D’Oro”, il primo singolo di Paolo). Anche lui ha un rapporto splendido con nonno Gianni e con lo “zio” Pietro, praticamente suo coetaneo.

Chi è l’ultimo figlio avuto con Paola Cardinale

Nel 2021 Biagio Antonacci ha accolto Carlo, il suo terzo figlio e primo con Paola Cardinale, la compagna con cui ha una relazione dal 2004. A Radio Deejay aveva rivelato le emozioni della paternità over 60. “Com’è stato? Intanto ti dimentichi. Odiavo quelle cose lì, come il meccanismo di montare il seggiolino sulla macchina. È proprio una cosa fastidiosa. Invece adesso è una cosa bellissima, la vedi con più leggerezza. Poi dipende dalla compagna che hai. Dorme? No, canta”. L’artista ha definito il piccolo Carlo un dono arrivato dopo molti anni dalla sua ultima esperienza di paternità e anche se il bambino e la compagna non compaiono spesso sui suoi profili per una questione di privacy, non ha mai nascosto la sua felicità per aver dovuto ricominciare il ciclo, tra pannolini e prime volte. A lui ha dedicato il brano “Ti ricordi perché” in cui lo definisce “il mio primo pensiero da quando apro gli occhi”.