C’era stato boom di contagi da coronavirus ad Aosta. Si trattava in realtà di falsi positivi rilevati da un guasto. Innumerevoli le proteste di pazienti e familiari ricoverati per errore nei reparti Covid del Parini e oggi dimessi.A lcuni di loro erano già ricoverati per altre patologie.

Coronavirus, il guasto del Parini di Aosta

Decine di positivi era strati riscontrati domenica ad Aosta. Si trattava di 61 persone su 68 tamponi effettuati di cui alcuni già ricoverati per altre patologie presso l’ospedale Parini dove i tamponi sono stati analizzati. Solo nella giornata di ieri si è scoperto un guasto tecnico allo strumento che deve processare i tamponi. Quello che era stato indicato dal bollettino come un boom di ricoveri e contagi si è rivelato un grave errore.

Decine di persone sono risultate ieri false positive ed erroneamente indicate in precedenza positive a a causa di un incredibile guasto. Alcune di esse, già ricoverate per altre patologie, erano state preventivamente mandate nei reparti Covid del Parini. Ora queste persone ricoverate per errore sono state poste in quarantena. Una misura necessaria per capire se abbiano contratto o meno il coronavirus durante il ricovero in ospedale nei reparti Covid.

decine di falsi positivi al Parini ad Aosta a causa di un guasto
L’ospedale Parini di Aosta, fonte it.wikipedia.org

La situazione in Val da Aosta

Al momento la situazione covid è sempre da tenere sotto controllo in Val da Aosta. Il bollettino del 28 dicembre riporta un aumento di ricoverati. Da 83 alle 95 persone sono ricoverate nei reparti Covid. Di essi la maggior parte si trova al Parini. 2 su quattro persone ricoverate sono in terapia intensiva. Sono stati registrati anche altri due decessi che fanno salire il totale dei morti da inizio pandemia in Val d’Aosta a 376.

Ora bisognerà inoltre fronteggiare le proteste di familiari e pazienti ricoverati per errore nei reparti Covid del Parini a causa del guasto di uno strumento dedito al processamento dei tamponi. Uno strumento che non è stato per errore ritarato.

Stefano Delle Cave