Chi pensa che, dopo oltre sessant’anni di interviste, Paul McCartney abbia esaurito gli aneddoti da raccontare, si sbaglia di grosso. Oltre a essere una macchina instancabile, l’ex Beatle è anche una fonte illimitata di curiosità e racconti del passato e, durante una recente chiacchierata con Vernon Kay nel programma Tracks of My Years di BBC Radio, ha tirato fuori dal cilindro un’altra storia decisamente interessante. Macca ha ripercorso le dieci canzoni che collegano la sua infanzia a Liverpool alla fama mondiale dei Fab Four, parlando anche del suo nuovo album The Boys of Dungeon Lane, in uscita domani.
Paul McCartney e quella cover di Prince: «È un po’ rock. Suona la chitarra davvero bene»
Nel suo discorso, ha fatto cenno a una cover di Prince di una canzone dei Beatles che non è mai stata pubblicata. «Chiederò a loro agli eredi di Prince. Potrei farne qualcosa di veramente buono», ha detto a proposito della versione dell’artista statunitense di The Long and Winding Road, brano tratto dall’album Let It Be, da lui registrata durante una prova e mai distribuita ufficialmente. «È un po’ rock. Suona la chitarra davvero bene».
Sir Paul ha poi raccontato di essere stato con «un tizio» qualche anno fa, dopo la morte di Prince nel 2016, scomparso a 57 anni per overdose accidentale di Fentanil, e che quest’uomo gli avrebbe chiesto se avesse mai sentito la cover della ballata tratta dall’ultimo album in studio dei Beatles. «”Hai mai sentito Prince cantare ‘Long and Winding Road’?”», gli aveva domandato l’uomo. «”Beh, no. Quella è una delle mie canzoni”», aveva risposto McCartney. «”Non credo che l’abbia mai fatto.” Così me l’ha mandato ed è davvero fantastico.».
Del resto, McCartney è un grande fan di Prince, e ha scelto Kiss come suo brano preferito del repertorio del compianto cantante, elogiandolo per la sua elegante semplicità. «È un mago», ha detto, rammaricandosi di non aver avuto modo di conoscerlo meglio.
Il nuovo album di Sir Paul uscirà domani
Nel frattempo, Paul si prepara all’imminente pubblicazione del suo diciannovesimo album in studio. Il titolo del disco, The Boys of Dungeon Lane, proviene da un passaggio del singolo di traino Days We Left Behind. A tal proposito, in un comunicato stampa, McCartney ha dichiarato: «Per me questa canzone è davvero un ricordo. Il titolo dell’album deriva da un verso di questo brano. Stavo proprio pensando a questo, ai giorni che mi sono lasciato alle spalle, e spesso mi chiedo se non stia semplicemente scrivendo del passato, ma poi penso: come si può scrivere di qualcos’altro? Sono solo tanti ricordi di Liverpool. C’è una parte nel mezzo che parla di John e di Forthlin Road, la strada in cui vivevo. Dungeon Lane è lì vicino. Vivevo in un posto chiamato Speke, un quartiere piuttosto popolare. Non avevamo quasi nulla, ma non importava perché le persone erano fantastiche e non ti accorgevi di non possedere molto».
Di seguito, la tracklist del nuovo LP:
- As You Lie There
- Lost Horizon
- Days We Left Behind
- Ripples In A Pond
- Mountain Top
- Down South
- We Two
- Come Inside
- Never Know
- Home to Us
- Life Can Be Hard
- First Star of the Night
- Salesman Saint
- Momma Gets By
Federica Checchia





