La “rivoluzione dei fenicotteri” dell’Albania ha conquistato una sostenitrice decisamente illustre: Dua Lipa. La popstar ha espresso la propria ammirazione per il movimento di protesta contro un resort, voluto dalla famiglia Trump, previsto nel Paese balcanico. Mentre le manifestazioni contro il progetto immobiliare da 1,6 miliardi di euro entrano nella loro sesta settimana, la cantante –nata a Londra e cresciuta in parte a Pristina, città d’origine dei suoi genitori emigrati dal Kosovo– ha definito questa mobilitazione civile «fonte d’ispirazione». Affrontando l’argomento in una conversazione con l’accademica e scrittrice albanese Lea Ypi nel suo podcast Service95 Book Club, lei stessa ha dichiarato: «Trovo davvero stimolante vedere quante persone ci tengano davvero».
Il resort di extra lusso in Albania che ha indignato Dua Lipa: a promuoverlo, la famiglia Trump
Il progetto prevede in parte un’ampia edificazione su Sazan, l’unica isola del Paese. A sostenerlo, gli investitori guidati da Jared Kushner, genero del presidente statunitense, e da sua moglie Ivanka Trump. In un podcast pubblicato a maggio, il presidente ha descritto il resort in fieri come «imponente» e splendido.
L’iniziativa ha beneficiato di un iter accelerato dopo che, nel dicembre 2024, il parlamento albanese ha modificato –tra numerose polemiche– una normativa rigorosa, consentendo così l’edificazione in aree di particolare valore ambientale. Non vi sono prove che Kushner abbia avuto alcun ruolo in tale modifica. Tuttavia, è stata proprio questa iniziativa del Parlamento a sollevare, secondo Lipa, interrogativi sulla trasparenza percepita. «Ciò che trovo davvero preoccupante è il principio secondo cui il governo potrebbe semplicemente modificare la legge per eliminare le tutele ambientali, senza alcuna forma di consultazione pubblica», ha spiegato agli ascoltatori.
Oltre allo sviluppo sull’isola di Sazan, il progetto prevede la costruzione di altre 10.000 ville lungo una striscia di spiaggia di sabbia bianca sulla penisola di Zvërnec, situata di fronte. Entrambe le aree sono disabitate e considerate riserve naturali che ospitano ecosistemi vitali e habitat per l’avifauna e altre specie rare dell’Adriatico. Gli eurodeputati hanno avvertito il Paese candidato all’adesione all’UE che i negoziati potrebbero essere compromessi qualora non venissero rispettati gli standard ambientali. L’Albania sperava di entrare a far parte dell’Unione entro il 2030.
Le parole della cantante sono state accolte con entusiasmo da chi si oppone al progetto
Il Primo Ministro albanese, Edi Rama, ha definito l’iniziativa come «un dono all’Europa» e «una benedizione» per una nazione che, a oltre trent’anni dall’adozione della democrazia, rimane tra le più povere dell’Occidente. Nonostante l’opposizione, il veterano socialista si è rifiutato categoricamente di fare marcia indietro.
L’intervento di Dua Lipa è stato accolto con entusiasmo nel quarantacinquesimo giorno di proteste di massa nella capitale Tirana. Aleksander Trajce, a capo della principale organizzazione ambientalista del Paese, la Protection and Preservation of the Natural Environment in Albania (PPNEA), ha dichiarato al Guardian che le parole della cantante sono state non solo «fantastiche, ma anche tempestive». «È stata un’affermazione molto forte. Molti albanesi, soprattutto i più giovani che la considerano un idolo, ne hanno tratto ispirazione», ha affermato. «Siamo al quarantacinquesimo giorno di proteste e non c’è alcun segno che stiano per cessare».
Federica Checchia





