La scomparsa Lady Diana e Camilla Parker Bowles, nata Shand e attuale Regina consorte del Regno Unito, erano, e sono tuttora, unite da un filo rosso sottile, fatto di amore e tradimenti, che collegava entrambe allo stesso uomo, da loro conteso: l’allora principe Carlo, primogenito di Elisabetta II, attuale monarca. Nell’immaginario collettivo, siamo abituati a pensarle in contrapposizione, nemiche giurate al centro di uno scandalo che ha fatto traballare la corona per più di qualche anno.

Le due donne sono sempre state messe a confronto, che ne fossero felici o meno. Da una parte c’era la giovane, fragile e bellissima Spencer, fiore delicato, finito nel tritacarne della monarchia e di un matrimonio senza amore; dall’altra la più adulta e spigolosa antagonista, considerata una mangiauomini senza scrupoli. Sorprendentemente, però, c’è stato un periodo -piuttosto breve, va detto- in cui la «principessa del popolo» e la «donna più odiata della Gran Bretagna» sono state amiche. O giù di lì.

Quando Diana e Camilla erano “amiche”

Diana Camilla
Diana e Camilla a Ludlow

Quando, il 6 febbraio 1981, Carlo chiese in moglie Diana, la povera ragazza, appena ventenne, non aveva idea che il futuro coniuge avesse una relazione decennale con Camilla, all’epoca sposata con Andrew Parker Bowles. Come mostrato anche dalla serie The Crown, anzi, inizialmente la giovane aveva visto nella donna, più grande e risolta di lei, un punto di riferimento, addirittura un’amica.

A testimonianza di ciò, esistono diverse fotografie: è celebre lo scatto che le ritrae insieme alla corse di cavalli di Ludlow, in cui gareggiava lo stesso Carlo. Proprio quel giorno, neanche a farlo apposta, il principe e Lady D fecero il loto debutto ufficiale come coppia. Nella biografia del 1992 Diana: Her True Story, Andrew Morton ha spiegato come la principessa vedesse nell’altra «una consigliera, una presenza rassicurante, una sorella maggiore». I Parker Bowles risiedevano in una tenuta di campagna a Bolehyde Manor, nel Wiltshire, e la royal couple era spesso loro ospite; la principessa, inoltre, era molto affezionata ai figli dei coniugi, Tom e Laura.

I primi sospetti e il braccialetto della verità

Il punto di svolta ci fu il 24 febbraio 1981, quando Buckingham Palace annunciò il fidanzamento di Carlo e Diana. Camilla le inviò subito un biglietto che recitava: «Ho letto le eccitanti notizie sul fidanzamento. Pranziamo insieme quando il principe del Galles va in Australia e in Nuova Zelanda? Sta fuori tre settimane. Mi piacerebbe vedere l’anello. Tanto amore, Camilla».

Quel pranzo, ricordò la stessa Lady D, fu molto strano. Camilla continuava a chiederle informazioni circa i suoi prossimi spostamenti. La principessa lo avrebbe capito solo in seguito, ma la sua “amica” stava programmando gli incontri segreti con suo marito. «Ero ancora troppo immatura per cogliere tutti i messaggi che mi arrivavano», confidò anni dopo a Morton, durante la stesura del libro.

Diana parlò alle sorelle di Camilla e Carlo, ma era troppo tardi

La verità, infine, venne a galla alla vigilia delle nozze, quando Diana trovò un braccialetto, dono del principe a Camilla, sul quale erano incise le lettere «G» e «F», ovvero le iniziali di «Gladys» e «Fred», nomignoli con i quali i due amanti erano soliti chiamarsi nell’intimità. Nel memoir Lady D ricorda: «Mi dissero che Carlo lo avrebbe dato a Camilla quella notte stessa. Rabbia, rabbia, rabbia! Perché non era onesto con me? Aveva trovato la vergine, l’agnello sacrificale. Era lunedì, il mercoledì ci saremmo sposati».

Il giorno stesso, si confidò con le sue sorelle che, tuttavia, le fecero capire di essere ormai in trappola: «Dissi loro che non potevo sposarlo, che non volevo farlo. Mi risposero: “Bel guaio, il tuo viso è stampato sulle tovagliette da tè. È troppo tardi per tirarti indietro”».

Federica Checchia

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