Il testamento di Pippo Baudo è stato aperto in sede notarile lo scorso 9 settembre, ma da quel momento nessuno dei tre beneficiari, ovvero i figli Tiziana e Alessandro Baudo e l’assistente Dina Minna, si è fatto avanti per accettare o rifiutare il lascito. Considerando che l’accettazione formale dell’eredità viene generalmente fatta in pochi giorni, il passare di tutto questo tempo ha generato molti dubbi e domande

Chi sono gli eredi e cosa prevede il testamento di Pippo Baudo

Il testamento di Pippo Baudo riporta la volontà del conduttore di lasciare il proprio patrimonio, che secondo le stime potrebbe aggirarsi attorno ai 10 milioni di euro tra capitali, immobili e terreni, ai due figli Tiziana e Alessandro e alla storica segretaria Dina Minna, con la suddivisione di circa un terzo ciascuno. Ad oggi, risulta dunque molto strano che nessuno dei tre sia ancora fatto avanti per la consueta accettazione dell’eredità, lasciando tutto fermo per mesi.

Chi è il notaio

Renato Carraffa, il notaio che ha redatto e aperto il testamento di Pippo Baudo, nelle ultime ore si è espresso su questo argomento proprio tra le pagine de La Repubblica affermando: “Il testamento di Baudo è semplicissimo. È possibile che gli eredi siano in una fase di trattativa per la suddivisione dei beni. Da me non sono venuti. Gli eredi potrebbero rivolgersi, per l’accettazione, a qualsiasi altro notaio o anche al tribunale. Non sono obbligati a informare me“.

Per il momento non vi sono dunque certezze, e attorno all’eredità di Pippo Baudo rimane un alone di mistero. Davanti a un patrimonio tanto articolato e cospicuo eventuali approfondimenti, valutazioni e indagini sono senza dubbio comprensibili e necessarie, ma tutto ciò lascia molte domande in sospeso.