Una delle più famose sui social è quella di Sol de Janeiro, diventata un vero e proprio must have per tutti i beauty content creator. L’acqua profumata ormai è nel cuore di tutti i giovani, facendoci intuire che la Gen Z la preferisce ai profumi tradizionali. Ma questo fenomeno ha una derivazione specifica? Lo stesso brand Sol de Janeiro ha provato a dare una risposta. “Questa generazione è attratta da prodotti che permettono di sperimentare, di esprimere la propria individualità, ed è esattamente quello che fanno le acque profumate spray”.
E se la Gen Z preferisse l’acqua profumata?

A livello di sperimentazione, un prodotto più leggero e versatile come, appunto, le acque profumate, sono decisamente più maneggiabili del profumo in sè, soprattutto se si tratta di eau de parfum. Si possono infatti mischiare e combinare, per dare libero sfogo alla creatività e creare un vero e proprio profumo personalizzato. Inoltre, trattandosi di un prodotto decisamente più economico, permette di averne diverse e di combinarle a proprio piacimento.
E per quanto anche i profumi possano essere stratificati, il loro approccio più forte e persistente potrebbe causare mal di testa. Infatti le acque profumate hanno una bassa concentrazione di oli essenziali, risultando decisamente più leggere. Infatti, se un’eau de parfum (più concentrata dell’eau de toilette) dura sulla pelle dalle 6 alle 8 ore, un’acqua profumata spray ha in genere una persistenza non superiore alle 4 ore. La Gen Z ha insomma rivalutato un prodotto un po’ nostalgico, che solitamente era relegato all’estate.
Marianna Soru
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