Era un must have nella metà del secolo scorso, e ora sembra essere tornato in auge grazie alle passerelle delle scorse Fashion Week. Infatti. iil bullet bra fa il suo ritorno grazie a Miuccia Prada. E non è un caso: il capo nasce in un periodo difficile, dove risollevare il morale di un mondo devastato da conflitti e povertà avveniva anche grazie alla femminilità. Stiamo parlando infatti del periodo pre Seconda Guerra Mondiale (dove le donne erano esortate a indossare il rossetto rosso, per risollevare il morale degli uomini), sebbene sia stato un capo di abbigliamento utilizzato fino a tutti gli anni ’50.

Nel 2025 torna il bullet bra: abbiamo bisogno di conforto (di nuovo)?

Nato nel 1939, il cosiddetto “reggiseno a proiettile” era un vero e proprio must have. Era formato infatti da coppe profonde che scolpiscono il seno in una forma appuntita. Dopo la tendenza degli anni ’20 che vedeva dar luce a corpi androgini e esili, era una forma di protesta sensuale e potente. Anche il nome infatti è militare: bullet significa infatti proiettile. Lo indossavano pin-up e dalle dive dell’epoca, sia internazionali come Betty Page, Jane Russell, Marilyn Monroe, ma anche Sofia Loren. Alla fine degli anni Sessanta perde la sua potenza, grazie alla contestazione giovanile e dei movimenti femministi: al bando il reggiseno. Anche qui, a dimostrare che la moda è sempre ciclica, galeotto fu l’avvento delle icone di stile dell’epoca dai fisici esili. Lo aveva fatto Twiggy ma anche Jane Birkin, lontane anni luce dall’immaginario delle formose pin up.

La stessa Miuccia Prada ha lanciato, alla scorsa sfilata di Miu Miu, una domanda precisa e tagliente: “Abbiamo bisogno della femminilità in questo momento difficile per sollevarci?”. E lo scrive anche Sarah Mower su Vogue Runway: “Reggiseni, spille, pellicce finte. Tutti accessori emblematici della femminilità di cui la stilista si è riappropriata, ponendoci la seguente domanda: cosa conserviamo di questa femminilità in un mondo che cambia? Ci aiuta in tempi di guerra o di pericolo?”. Il ritorno di questo capo non è un caso: il mondo, ad oggi, sta attraversando una fortissima crisi, ma non basta un reggiseno e un rossetto rosso per nascondere sotto il tappeto la violenza e la sofferenza che stiamo vivendo negli ultimi anni.

Marianna Soru

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