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Perché passare ad una cucina vegetale

Ormai sempre più persone decidono di abbandonare la carne e il pesce, passando ad una cucina vegetale. Anche i ristoranti stanno trasformando le loro proposte, inserendo nel menù almeno una scelta vegetariana o vegana, oppure segnalando con un simbolo quali piatti sono privi di carne. Si tratta di un grosso cambiamento per la società e dato che la domanda cresce, anche l’offerta si sta adattando. Seguire una dieta vegetale non vuol dire mangiare solo frutta e verdura, anzi, si possono creare dei piatti davvero superlativi, gustosi e che non hanno niente da invidiare ad una dieta onnivora. Tra i prodotti più acquistati ci sono il tofu, la soia, ma anche prodotti onnivori rivisitati in una chiave vegetale, come i wurstel di soia, le lasagne verdi e molto altro. Ci sono tantissimi modi per inventare nuove ricette con pochi ingredienti, ce ne parla anche il blog di promoQui, in cui troviamo informazioni su gelati fai da te o trucchi su come riutilizzare gli scarti di cibo. La domanda che tutti si fanno però è: perché una cucina vegetale? quali sono i benefici? cosa porta le persone ad eliminare la carne dalla loro dieta? Andiamo a vedere quali sono i maggiori vantaggi e come può essere utile sia a noi che al pianeta seguire questo tipo di alimentazione.

Cosa vuol dire mangiare vegetale

Ci sono diversi motivi che spingono una persona a passare ad una cucina vegetale. Può accadere a qualsiasi età e in fasi diverse della vita, ma solitamente lo si fa per apportare un cambiamento positivo per se stessi e per gli animali. La cucina vegetale racchiude vegani e vegetariani: mentre i secondi escludono dalla loro dieta carne e pesce, i primi tolgono anche i derivati come uova e latticini. Lo si fa innanzitutto perché non si vuole che gli animali vengano uccisi, si preferisce cibarsi in modo differente, evitando che questi soffrano. Chi sceglie una cucina vegetale considera allo stesso livello animali come cani e gatti a maiali, vitelli, galline e tutti gli altri. 

Per mangiare vegetale basta imparare a preparare nuovi piatti, da quelli più semplici come la pasta al pomodoro e olive a quelli più elaborati come i burger vegetali o le lasagne di verdure. Si vanno a sostituire dei prodotti tradizionali con altri più simili: ad esempio il latte di soia può prendere il posto del latte di mucca. Si possono mangiare tantissime cose gustose, basta cambiare ingredienti per prepararle! Non dobbiamo rinunciare alle serate con gli amici o al ristorante, si possono trovare delle alternative alla dieta onnivora, senza cambiare troppo le proprie abitudini. 

I vantaggi della cucina vegetale

Passando ad una cucina vegetale si fa innanzitutto una scelta etica, evitando di cibarsi di carne e pesce. Ma non è solo questo. La produzione di carne e derivati animali grava molto sul nostro pianeta: la maggior parte dei terreni sono destinati alla coltura di mangime, andando così a consumare grandi quantità di acqua. Per produrre 1 kg di proteine animali c’è bisogno di un volume d’acqua 15 volte maggiore di quello che serve alla produzione della stessa quantità di proteine vegetali. Gli allevamenti intensivi rappresentano la maggior causa di inquinamento al mondo, quindi passando ad una cucina vegetale facciamo del bene anche al pianeta, che sta subendo una grande crisi climatica. 

Oltre a fare bene al pianeta, facciamo bene anche a noi stessi. Una dieta vegana o vegetariana non equivale per forza ad una dieta salutare, ma se si segue un piano bilanciato è possibile avere grandi benefici. La dieta vegetale infatti predilige frutta, verdura, cereali, noci, prodotti di stagione, alimenti sani e pieni di vitamine. Assumendo questi prodotti quotidianamente è possibile ridurre o risolvere problemi di salute come i valori del colesterolo, obesità, allergie o problemi cardiaci.

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