L’albero di Natale viene solitamente preparato l’8 dicembre, in occasione della festa dell’Immacolata Concezione. Tra le tradizioni natalizie più diffuse in tutto il mondo, l’albero di Natale viene addobbato con palline, luci, festoni, dolciumi e ghirlande. A proposito di luci, è stato Edward H. Johnson, socio del famoso inventore Thomas Edison, a utilizzare per la prima volta nel 1885 delle luci elettriche per addobbare l’albero della propria abitazione.
Qual è la storia dell’albero di Natale?
L’origine dell’albero di Natale presente in moltissime case nel periodo natalizio affonda le sue radici nella cultura celtica. L’abete è una pianta sempreverde e per i druidi, gli antichi sacerdoti dei celti, era considerato simbolo di vita e lo onoravano in varie cerimonie. Con l’avvicinarsi dell’inverno, gli abeti venivano tagliati e addobbati con nastri, fiaccole, piccole campane e animaletti votivi, per propiziarsi il favore degli spiriti. Anche i romani, il primo giorno di gennaio usavano regalarsi un rametto di una pianta sempreverde come augurio di buona fortuna. I vichinghi, invece, seguivano il culto dell’abete rosso, albero in grado di esprimere poteri magici. Gli alberi venivano tagliati, portati a casa e decorati con frutti, per simboleggiare la fertilità della terra in attesa della primavera.
L’abete è stato ripreso dai cristiani come simbolo di Cristo, infatti, nella notte in cui si celebra la nascita di Gesù, l’albero posto al centro del giardino dell’Eden diventa anche l’albero intorno al quale l’umanità ritrova il perdono. Inoltre, l’abete fu scelto fra tutti gli alberi sempreverdi per la sua forma triangolare, che rappresenterebbe la Santa Trinità.
L’origine della tradizione viene fatta risalire per alcuni a Martin Lutero e alla sua Rivoluzione Protestante. Secondo il teologo tedesco, infatti, gli abeti non erano altro che la rappresentazione della bontà infinita di Dio e come tale venne scelto come simbolo per festeggiare la nascita di Cristo. Un’altra versione di questa leggenda vuole che Lutero, di ritorno a casa durante una notte particolarmente fredda, rimase impressionato dal modo in cui la luce delle stelle riusciva a filtrare attraverso i rami dei sempreverdi, come se il cielo stesso gli stesse indicando la via per tornare sano e salvo in seno alla sua famiglia. Colpito da questa “visione” che visse quasi alla stregua di un miracolo, Lutero posò un sempreverde nella sala principale della sua casa e accese i rami con delle candele.
Secondo un altro mito, invece, l’albero di Natale dovrebbe la sua origine a San Bonifacio che, nel corso dell’ottavo secolo, evitò che venisse perpetrato un sacrificio umano di origine pagana ai piedi di un rigoglioso albero. Il santo abbatté la pianta e al suo posto crebbe invece un abete sempreverde i cui rami rappresentavano tutte le verità e i dogmi dettati da Dio e dalla Chiesa.
Seguite dunque le tracce che hanno portato all’origine e allo sviluppo dell’albero di Natale come simbolo di prosperità e di cristianesimo, rimane ancora la domanda sul perché, per tradizione, decoriamo gli abeti nelle nostre case proprio nella giornata dell’8 dicembre. La tradizione si lega, di nuovo, all’ambito cattolico. L’8 dicembre, infatti, si celebra l’Immacolata Concezione: da una parte si festeggia il concepimento di Gesù, dall’altro si celebra la purezza della Vergine Maria e del suo essere priva del peccato originale. L’8 dicembre, dunque, era già tradizione costruire il presepe per dare il via all’avvento e all’attesa della nascita del Messia, con l’avvento poi dei Re Magi e dei loro doni.
Qual è stato il primo albero di Natale?
Ci sono diverse storie sul “primo albero di Natale”, ad esempio, a Tallinn, in Estonia nel 1441, fu eretto un grande abete nella piazza del municipio attorno al quale uomini e donne non sposati ballavano alla ricerca di un’anima gemella. Si racconta anche di un albero decorato a Brema nel 1570 con mele, noci, datteri e fiori di carta. Fra le città che si dichiarano sedi del primo albero di Natale, c’è anche Riga in Lettonia, dove si trova anche una targa scritta in otto lingue per commemorare l’evento del 1510.
Ma l’albero di Natale, così come lo conosciamo noi, fu introdotto in Germania nel 1611 dalla Duchessa di Brieg: un angolo di una delle sale del suo castello già adornato per il Natale era rimasto completamente vuoto, allora ordinò che un abete del giardino venisse trapiantato in un vaso e portato in quella sala.





