Dopo cinque anni dall’acquisizione, Stella McCartney ha deciso di lasciare LVMH, il colosso del lusso, per rendere la sua strategia indipendente. Ha infatti rilevato le sue azioni dal tavolo dell’azienda di Bernard Arnault, in virtù di un nuovo capitolo che riguarda la sua azienda. L’iconica stilista aveva già infatti ricevuto già parecchi apprezzamenti per quanto riguarda la sua politica in tema di rispetto degli animali.

Stella McCartney lascia LVMH, ma non è un addio

Nessun rancore dunque tra le due società, che in una nota hanno sottolineato come gli ultimi cinque anni siano stati una “fruttuosa collaborazione”. Nonostante ciò, la stilista ora ha il “desiderio di scrivere una nuova pagina della sua storia in modo indipendente, dopo aver lavorato a stretto contatto con il gruppo per rafforzare i fondamenti e la governance della sua maison”. Il rapporto continuerà comunque a esserci: McCartney continuerà a consigliare Arnault e il suo team di dirigenti soprattutto su questioni di sostenibilità, in quanto ambasciatrice globale del gruppo sulla sostenibilità.

A tal proposito infatti, già la scorsa estate aveva rilanciato il suo iconico Miracle Dress in versione green. Non dovrebbe dunque sorprenderci il fatto che, dato il suo impegno di lunga data per le questioni ecologiche, PETA sia rimasta entusiasta del brand. Un mese fa, infatti, quando il gruppo di attivisti per i diritti degli animali ha definito Stella McCartney “il marchio leader per pezzi di lusso, sostenibili e vegani”.

Marianna Soru

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