Donald Trump ha licenziato Kristi Noem dal ruolo di segretaria per la Sicurezza interna degli Stati Uniti, annunciandolo direttamente con un post su Truth Social. Al suo posto, a partire dal 31 marzo 2026, arriverà il senatore repubblicano dell’Oklahoma Markwayne Mullin. Noem lavorerà ancora comunque con l’amministrazione Trump. È lo stesso presidente su Truth a spiegare il suo nuovo incarico: «L’attuale segretario, Kristi Noem, che ci ha servito con grande impegno e ha ottenuto numerosi e spettacolari risultati (soprattutto al confine!), diventerà Inviata Speciale per lo Scudo delle Americhe, la nostra nuova Iniziativa per la Sicurezza nell’Emisfero Occidentale che annunceremo sabato a Doral, in Florida. Ringrazio Kristi per il suo servizio alla “Sicurezza interna”».

Come riportato dalla Nbc, citando fonti del Congresso, già nelle ore precedenti all’annuncio erano trapelate indiscrezioni sul forte malcontento di Trump nei confronti della ministra.

Il presidente sarebbe andato su tutte le furie dopo un’audizione della Noem a Capitol Hill, sfogandosi poi con diversi legislatori repubblicani. Secondo la Nbc, almeno due parlamentari del Gop e altre persone informate sulle conversazioni private di Trump confermavano che il presidente stesse già vagliando una lista di sostituti, tra cui lo stesso Mullin e il senatore Steve Daines.

iil suo mandato aveva attirato forti critiche all’amministrazione Trump proprio per via delle operazioni anti-immigrazione e di come ne aveva gestito le conseguenze. Aveva dato risposte vaghe e insoddisfacenti riguardo all’uccisione a gennaio di due manifestanti da parte di agenti del suo dipartimento in Minnesota.

I due omicidi erano diventati rapidamente oggetto di grandi proteste che avevano messo in difficoltà Trump; a quel punto il presidente aveva in maniera più o meno esplicita iniziato a prendere le distanze da Noem o a scavalcarla nelle decisioni, facendole perdere sostegno e credibilità in quella che l’Atlantic ha definito una precisa strategia di pubblica «umiliazione».

A tutto questo, più recentemente, si era aggiunto un caso che riguardava un ricco contratto pubblicitario

A Trump non sarebbe piaciuta neanche l’iniziativa di Noem, che aveva stanziato 200 milioni di dollari per una campagna pubblicitaria, in cui lei stessa diceva a chi viveva illegalmente negli Stati Uniti di autoespellersi. Per Trump quella campagna sarebbe stata troppo concentrata sulla figura di Noem.