Addio alle banche, le imprese scelgono finanziamenti alternativi

Consob e Federterziario spiegano tutte le opportunità per le imprese necessarie alla crescita economica-finanziaria

Le piccole e medie imprese scelgono canali finanziari non bancari per la crescita aziendale e l’innovazione. Se n’è parlato bene ieri, a Brindisi, durante il secondo incontro del percorso di educazione finanziaria, organizzato da Federterziario e Consob.

Como a Febbraio, Verona ad Aprile e Reggio Calabria ad Ottobre, saranno le prossime tappe.

Nicola Patrizi, presidente di Federterziario, ha spiegato quello che l’ente rappresenta e perché è stato creato il percorso di educazione finanziaria insieme a Consob.

Federterziario è una confederazione datoriale che associa circa 100.000 imprese in Italia e rappresenta l’interesse delle PMI sui tavoli istituzionali, offrendo servizi agli associati.

È una struttura che ha 70 associazioni provinciali in tutta Italia e una sede nazionale.

“Il nostro ente, insieme a Consob, ha firmato un protocollo di intesa, per divulgare le tematiche finanziarie rispetto ad un’innovazione tecnologia e a tutte le modifiche normative che saranno rilasciate nel corso del 2020”.

Poca consapevolezza da parte degli imprenditori e soprattutto da parti dei professionisti

“Consulenti del lavoro e commercialisti in primis, non hanno assolutamente la percezione del cambio di passo che la normativa e l’impatto delle tecnologie avranno sulla gestione della vita d’impresa”, ho continuato Nicola Patrizi.

Le banche non finanziano più gli imprenditori

Risulta fondamentale l’educazione, perché oggi per finanziare la crescita aziendale non è più necessario rivolgersi alle banche. Esistono anche strumenti finanziari favoriti dall’innovazione tecnologica, già utilizzati ampiamente in tutta Europa.

Alessandro Franco, segretario generale Federterziario, ha spiegato l’attuale complessità di accesso al credito ordinario e l’importanza delle forme alternative di finanziamento, per gli imprenditori italiani.

Crowdfundingminibond, invoice tradingdirect lendingprivate equityventure capital

Sono cinque gli ambiti specifici che stanno contribuendo alla raccolta di risorse finanziarie per le PMI italiane negli ultimi anni:

  • i mini-bond, il ricorso al mercato mobiliare per il collocamento di titoli di debito come obbligazioni e cambiali finanziarie;
  • il crowdfunding, l’opportunità di raccogliere capitale su portali Internet, nelle
    varie forme ammesse (reward, lending, equity);
  • l’invoice trading, il ricorso a piattaforme web per lo smobilizzo di fatture
    commerciali;
  • il direct lending, credito fornito da soggetti non bancari attraverso prestiti diretti;
  • il private equity e venture capital, il finanziamento con capitale di rischio fornito da investitori professionali, a volte prodromico alla quotazione in Borsa su listini specifici per le PMI.

“Se l’imprenditore non si allinea a questo nuovo modo di pensare rischia di non beneficiare di tutte le opportunità: diversificazione delle fonti di finanziamento, più visibilità a livello internazionale e credibilità nei confronti di tutti gli interlocutori che hanno a che fare con l’impresa“, ha affermato Silvia Nannavecchia (CONSOB), concludendo il discorso sugli eventuali rischi.

Business Angels, gli investitori “informali” nel capitale di rischio

“Sono manager o imprenditori che supportano la microimpresa, apportando due tipologie di capitale: un capitale finanziario, nella forma di capitale di rischio, sottoscrivendo azioni, dando risorse finanziare per l’investimento; e un capitale umano, fatto di esperienza, competenze e relazioni, con cui riuscire a strutturare quella che, nella fase iniziale, è solo un’idea di business. Possono avere un ruolo fondamentale in questa prima tappa di un percorso di sviluppo di una nuova impresa”, ha spiegato Federico Picco (CONSOB).

Tra i presenti anche Nevio D’Arpa, CEO & founder di BTM (Business Tourism Management), che ha deciso di affiancare i due enti organizzatori nel percorso.

BTM ha stretto un accordo di collaborazione, l’anno scorso, con Consob e Federterziario

L’accordo è stato rinnovato anche quest’anno e rafforzato grazie alla collaborazione di Fonditalia.

“Stiamo lavorando per creare delle opportunità per le PMI che hanno bisogno di supporto formativo, un percorso che stiamo facendo insieme per il territorio e che può portare soltanto a fare rete tra gli operatori, cosa fondamentale per crescere e per migliorarsi“, ha chiuso così Nevio D’Arpa.

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