Cultura

Petrarca: il poeta moderno, il dissidio interiore, la sua ricerca di salvezza

Un letterato, come Petrarca, come poeta moderno, apprende che le lezioni degli antichi, inducano un processo di maturazione, ma se queste siano considerate perfette, diventano la negazione di ogni progresso, proprio come ogni uomo dedito allo studio con umiltà, progredisce nell’anima.

Petrarca: la modernità poetica

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Petrarca © cartellone.emiliaromagnacreativa.it

Petrarca studia i classici come tutti gli umanisti, ma con una lingua e metrica moderna, con atteggiamento nuovo verso la tradizione: racconta ai lettori dei suoi sentimenti, del suo dissidio interiore tra piaceri mondani e aspirazione alla pace, un dissidio causato dall’amata Laura, da un amore non corrisposto, un dolore che genera la sua maturazione, cagiona il male, quanto il bene, perchè evita il tedio e sostituisce alla vecchia vita, una nuova.

Petrarca, il poeta moderno: il Canzoniere

Nel “Canzoniere“, Petrarca fugge nei campi deserti, si aliena dal mondo, per nascondere il suo problema amoroso, cerca la salvezza, quella che in realtà solo l’amata gli puo’ concedere: ma il dolore è il fautore del progresso, anche se in un mare di incertezze, Laura è paradossalmente l’unica ancora di salvezza.

Laura non è una statua da ergere su un piedistallo, non è un angelo, ma è una donna, che su cui l’incorrere del tempo lascia il suo segno, è una bellezza che sfiorisce: simbolo del peccato, dell’ amore terreno a cui Petrarca non rinuncia, è anche il simbolo dell’ostacolo al raggiungimento della pace nell’animo del poeta, rispecchiato dal paesaggio che lo circonda, in una sorta di simbiosi con l’ambiente, forse a raffigurare l’emblema di Dio. L’animo del poeta è cosi’ affetto da una malattia l’accidia, vittima di un conflitto interiore per l’amata, in un alternarsi di passioni terrene e richiamo religioso, è sempre alla ricerca della verità dell’animo, per ricomporre la sua vita.

Petrarca, il poeta moderno: De vita solitaria

De vita solitaria“, è un’opera in cui Petrarca introduce il concetto di “Umanesimo cristiano“, per cui la concentrazione è l’unica solitudine, in cui distaccandosi dal mondo, si perseguono i valori spirituali.

Anche SantAgostino e altri santi, hanno raggiunto la pace interiore tramite la creazione artistica, in una vita dedita solo all’attività mentale.

Petrarca: Secretum

Nel “Secretum“, Petrarca, la voce umana si contrappone alla voce religiosa di Sant’Agostino: Agostino insegna al poeta a ricercare le cause del male: il tempo che incorre, i dolori fisici, le avversità del destino.

Francesco Petrarca non riesce a gestire il ricordo, la razionalità e cede all’irrazionale: vive in una condizione di debolezze, un amaro piacere; Petrarca solo con l’ausilio della sua volontà puo’ vincere il ricordo, estirpare l’accidia, causata dal desiderio di eterno possesso delle cose umane, come Laura, che per Petrarca, rappresenta una passione effimera, cosi’ che la lacerazione dell’animo, lo induce all’inerzia.

Petrarca, il poeta moderno: Africa

Nel poema “Africa“, Petrarca narra delle grandezze amministrative e culturali di Roma, egemone nel mondo: l’opera si snoda in particolare sulle guerre puniche tra Roma e Cartagine e sulla morte del fratello maggiore di Annibale, che reduce della guerra torna a Cartagine morente.

Nel poema, Petrarca enfatizza in chiave allegorica, la sua coronazione con l’alloro dei poeti: egemonia di Roma sul mondo è l’emblema dell’egemonia dei poeti nel mondo, seppur gloria effimera.

Marina Lotito

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