Si è svolta, dal 12 al 14 settembre, la 23esima edizione di Pitti Fragranze, l’evento che ha per protagonista la profumeria internazionale. Rispetto agli eventi che coinvolgono moda e lusso, che stanno riscontrando un calo di presenze, per questo evento sembra mostrare ancora più interesse la profumeria artistica. Infatti, come riportato da Pitti Immagine, cresce del 32% il numero di buyer.

Pitti Fragranze cresce: +32% di buyer

Antonio Cristaudo, direttore commerciale e sviluppo di Pitti Immagine, spiega i trend della crescita. “La profumeria di ricerca sta vivendo un momento molto positivo. A questa edizione ci tengo a sottolineare l’importante attività di incoming verso buyer e operatori della profumeria internazionale, fatta grazie al contributo di Ice e Maeci, con inviti anche ai top retailer della moda, sempre più attenti al mondo fragranze e beauty”.

258 i marchi della profumeria di ricerca e del mondo beauty presenti all’evento. 110 nomi nuovi, tra debutti e ritorni importanti al salone. 2.200, invece, i compratori arrivati a Firenze per il salone. Mentre i buyer esteri sono stati 550, in arrivo da 50 Paesi. I più quotati? In primis da Spagna, Germania, Francia e Svizzera. Presenti anche da Polonia, Paesi Bassi, Regno Unito, Stati Uniti. Inaspettatamente anche Ucraina, Emirati Arabi, Austria, Corea del Sud, Giappone, Turchia e Russia. E non solo: in aumento anche le presenze dei compratori italiani: sono stati 1650.

(fonte: Fashion Network)

Marianna Soru