Ogni anno – di questi tempi – cadiamo sempre nel vortice delle voci di un possibile ritorno di Paul Pogba alla Juventus. Una storia d’amore che – molto probabilmente – non è mai finita, quella tra il francese e i bianconeri. Un tira e molla gestito dall’abilissimo burattinaio Mino Raiola.

Chissà quante volte Paul ha ripensato a quel 6 agosto 2016, giorno della ufficialità del passaggio del francese dalla Juventus al Manchester United. Trasferimento costato ai Red Devils 105 milioni di euro (tra cartellino e commissioni), trattativa che – all’epoca – diventò la più onerosa della storia del calcio. Forse quel titolo di “Mister 100-e-passa milioni” ha pesato sulle spalle di Pogba. Pogba che negli anni di Manchester non è riuscito mai ad esprimersi ai livelli mostrati nelle stagioni in bianconero. Mondiale a parte, gli anni post-Juve di Paul sono stati un insieme di alti e bassi clamorosi: si è passati dal considerarlo il centrocampista più completo e forte del mondo a quasi una meteora sopravvalutata.

Una trattativa ideale sia per la “Vecchia Signora” che per Pogba


Ecco perché la Juventus ha provato – e sta provando – tutti gli anni a riportarlo a casa. A Torino sanno che c’è tantissimo potenziale ancora inespresso nei piedi e nella testa del francese. Proprio alla Juventus hanno saputo coccolarlo, farlo sentire al centro del progetto (vedi l’assegnazione della maglia numero 10), sono riusciti a costruirgli un ecosistema ideale nel quale Paul si trovava a suo agio.

Il ritorno di Paul sarebbe la cosa ideale per entrambe le parti: il francese campione del mondo ritroverebbe un ambiente in grado di metterlo nelle migliori condizioni possibili per giocare; mentre per la Juve vorrebbe dire aggiungere a centrocampo fattori come fisicità, inserimenti e gol, tutte cose che mancano dai tempi prima di Vidal/Marchisio e poi del miglior Sami Khedira.

La trattativa rimane sicuramente difficile e tutto dipenderà anche da quanto la spareranno grossa sponda United. Una cosa è certa, dopo anni travagliati tra alti e bassi ed infortuni – e in un mercato tutto nuovo – il prezzo sarà sicuramente ridimensionato. Chissà se un inserimento di profili come Ramsey o Rabiot potrà facilitare il tutto.

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