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Polemica sulla vignetta di Vauro e il naso di Zelensky

Dopo l’ultima vignetta di Vauro su “Il Fatto Quotidiano” si sono sollevate molte critiche per la raffigurazione del presidente ucraino Zelensky con un naso adunco, stereotipo spregiativo per la popolazione ebraica. La comunità ebraica di Roma: “Un’abitudine quella di un certo signore di raffigurare gli ebrei con il naso adunco con lo stile della Difesa della Razza.”

Vauro ritrae nella sua vignetta Zelensky con il naso adunco ed è subito polemica

Vauro è al centro di una polemica per una sua vignetta pubblicata su “Il Fatto Quotidiano”. La vignetta in questione rappresenta il presidente ucraino Zelensky al fianco del presidente russo Putin con una scritta in rosso: “No alla guerra… senza Ze e senza Vla!” L’ironia di questa satira è stata percepita da molti di cattivo gusto per due motivi ben precisi. Il primo sarebbe che il fumettista avrebbe messo sullo stesso piano, uno affianco all’altro l’aggressore russo e l’aggredito ucraino. La comparazione tra i due volti del conflitto farebbe trasparire una posizione ambigua di Vauro sulla guerra in corso.

Il secondo fattore causa di molte critiche è stata la rappresentazione del naso di Zelensky. Vauro ha disegnato un grande naso adunco al presidente ucraino, tipico segno stereotipato e dispregiativo della popolazione ebrea. Zelensky è figlio di genitori ebrei e tre dei suoi familiari sono stati vittime della Shoah. Un piccolo dettaglio quindi che però può avere un significato molto preciso. Proprio per questo motivo la Comunità ebraica di Roma si è risentita e indignata, affermando che Vauro avrebbe già in precedenza utilizzato questo stereotipo per raffigurare personaggi appartenenti alla comunità. Il presidente della Comunità ebraica di Roma dichiara il fatto grave e vergognoso. Al fianco della Comunità ebraica si schiera anche Fiammetta Nirenstein, giornalista a “Il Giornale”, che tramite un suo articolo accusa Vauro di malevolenza poiché anche a lei era capitato di essere ritratta con un naso adunco dal vignettista nel 2008.

La risposta del vignettista alle accuse

Vauro però smentisce ogni accusa ricevuta, affermando che nella sua vignetta non c’è alcun accenno a simboli antisemiti. Il suo obiettivo – dichiara – era solamente quello di mandare un messaggio pacifista. Commenta infatti così:

“In questo disegno non c’è alcun riferimento alla ebraicità di Zelensky , cosa per me del tutto priva di rilevanza. Se disegno una caricatura (si chiama così perché “carica” i tratti somatici) è ovvio che perché il soggetto risulti somigliante ne “carico” i tratti: Zelensky ha un naso importante non perché è ebreo ma perché è il suo naso”. 

Camilla Tecchio

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