Cinema

“Polvere di Napoli” al Cinema Troisi: presenti Sorrentino e Capuano

Sabato 13 novembre al Cinema Troisi di Roma è stato riportato sul grande schermo “Polvere di Napoli”, presentato dal regista Antonio Capuano e dal premio Oscar Paolo Sorrentino, co-sceneggiatore del film.

Al Cinema con Sorrentino e Capuano

Siamo nel 1998 e “Polvere di Napoli” è appena uscito in tutte le sale cinematografiche italiane, diretto dal grande regista napoletano Antonio Capuano e co-scritto da un giovane Paolo Sorrentino. A presentare l’incontro di sabato pomeriggio – organizzato dai ragazzi del Cinema America – è Malcolm Pagani che tra aneddoti,  risate e vecchie storie trasporta il pubblico al cinema di quegli anni. Anni che hanno fatto la storia del cinema italiano. A chiudere il sipario è la messa in onda del film, conclusasi fra i sentiti applausi del pubblico. Ad assistere alla visione del film anche il critico cinematografico e autore televisivo Marco Giusti.

Tête-à-tête con i registi

L’amore per il cinema, per Napoli e Maradona è ciò che accomuna due grandi registi come Sorrentino e Capuano, ormai un veterano del settore. Ricordano al pubblico i loro primi incontri e la decisione di scrivere insieme la sceneggiatura per “Polvere di Napoli”, ridono affettuosamente e si abbracciano come padre e figlio davanti ad una platea quasi commossa. Ricordate anche le grandi partite giocate da Maradona, la bellezza del mare di Napoli e il pathos che vive fra quelle strade tanto care ai due registi. “Uomo libero e felice, non accomodante e senza lusinghe” , è così che Sorrentino descrive Capuano, un uomo senza maschere e senza veli, un uomo che ha avuto fiducia in lui quando era ancora solo un giovane amante del cinema.

Alla domanda di Pagani sul tipo di rapporto che hanno con il pubblico quando girano un film, Capuano esordisce con un sincero “Nun me ne fott’ propr.. se gli piace sono felice, se non gli piace va bene lo stesso”. Con lui conviene anche Sorrentino che afferma “Massima forma di rispetto per il pubblico, ma la chiave è non pensarlo. Il pubblico più affidabile sei tu che fai il film, perché sei lo spettatore di te stesso”.

“E’ stata la mano di Dio”

Un film pieno di riferimenti autobiografici, ricordi e incontri importanti che hanno scalfito esperienze di vita del premio Oscar Paolo Sorrentino. Nella sceneggiatura presente anche la figura di Capuano, il quale racconta “Non ho potuto interpretare me stesso, non mi riesce, mi dimentico di me” – e che aspetta di vedere il film direttamente dalla poltrona del cinema. In attesa dell’uscita “E’ stata la mano di Dio”in tutte le sale dal 24 novembre – Antonio Capuano invita i giovani ad a spegnere la televisione e a guardare film con un sentito e folcloristico “Jamm venite al cinema ragazzi, venite a guardare film”.

Titoli di coda.

Scritto da Simonetta Chiariello

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