Pomellato sta per trasformare il Palais de Tokyo in una gigantesca celebrazione della sua estetica bold, gold e decisamente ahead of its time. Dal 24 giugno al 20 luglio, la maison italiana presenterà “Pomellato, Le Joaillier Révolutionnaire”, la sua prima grande mostra parigina dedicata al percorso creativo e culturale del brand.
Non solo gioielli: sarà un viaggio dentro l’immaginario Pomellato
La mostra userà fotografie d’archivio, campagne iconiche e immagini firmate da leggende assolute della fotografia di moda per raccontare come Pomellato abbia completamente riscritto il linguaggio del gioiello contemporaneo.
Tra i nomi presenti ci sono Helmut Newton, Albert Watson, Lord Snowdon, Horst P. Horst e, per la prima volta in assoluto, anche immagini realizzate da Herb Ritts per il brand La scelta del Palais de Tokyo non è casuale. Lo spazio, con la sua architettura brutalista e super contemporanea, crea il contrasto perfetto con l’universo ultra sensuale di Pomellato.
La CEO Sabina Belli ha spiegato che l’idea della mostra non è fare una semplice retrospettiva nostalgica, ma costruire un “archivio vivente” capace di raccontare come il brand abbia rivoluzionato il rapporto tra gioielli, moda e femminilità fin dagli Anni Sessanta.
Pomellato aveva già capito tutto negli Anni ’70
Molto prima dell’era del quiet luxury e del “buying jewelry for yourself”, Pomellato aveva già iniziato a raccontare donne indipendenti, sensuali e lontanissime dall’estetica classica della gioielleria tradizionale. Le campagne del brand non mostravano principesse perfette e immobili. Mostravano donne vere, intense, libere, spesso fotografate con un’estetica quasi cinematografica.
Ed è proprio questo approccio che oggi fa sembrare moltissime immagini del brand ancora incredibilmente contemporanee. La linea Nudo, ad esempio, è diventata praticamente iconica proprio per questo mix di lusso meno rigido e più personale.
Secondo la curatrice Alba Cappellieri, Pomellato ha avuto il merito di interpretare il cambiamento sociale delle donne negli Anni ’70 e ’80, quando sempre più persone hanno iniziato a comprare gioielli per sé stesse e non solo come simbolo romantico o status object.
C’è anche tutto il lato activism del brand
La mostra dedicherà spazio anche a Pomellato for Women, il progetto lanciato dal brand nel 2017 per parlare di uguaglianza di genere e violenza sulle donne. Nel corso degli anni l’iniziativa ha coinvolto attiviste e personalità come Jane Fonda, diventando una delle piattaforme più riconoscibili del lusso italiano sul tema empowerment.
E anche questo racconta molto bene il motivo per cui Pomellato continui a sembrare così attuale: non solo per i gioielli, ma per tutto l’immaginario che costruisce attorno ad essi.





