Dopo Serie A, Liga, Ligue 1 e le competizioni europee, anche la Premier League alza bandiera bianca dinnanzi alla minaccia portata dal Coronavirus, la malattia virale arrivata dalla Cina che si è propagata per tutta Europa. Una decisione sofferta ma inevitabile, quella della Federazione inglese: atleti e staff stanno cadendo sotto al contagio del Covid-19 che, divenuto una pandemia, sta spaventando tutto il mondo.

Premier League: uno stop forzato dal Coronavirus

Diverse partite rinviate. Contagi vertiginosi dei calciatori e dello staff tecnico. Dopo la riunione con i club, la Premier League ha deciso di bloccare il campionato più affascinante del mondo fino al 3 aprile uniformandosi alle decisioni presa da Italia, Spagna, Francia ed UEFA. La pandemia si sta sviluppando rapidamente anche in Inghilterra: Hudson-Odoi e Mikel Arteta sono i primi due casi certificati di Coronavirus e tre calciatori del Leicester City, invece, presentano i sintomi della malattia asiatica. Tra i campionati più importanti a livello europeo resiste soltanto la Bundesliga, il torneo della Germania.

Ecco il comunicato della Premier League che è apparso sui canali ufficiali della Federazione inglese di calcio:

Tutta Europa combatte contro il Coronavirus nel tentativo di contenere questa pandemia arrivata dalla Cina: anche il calcio, nel suo piccolo, chiude ogni possibile veicolo di contagio mettendo al primo posto, forse tardivamente in alcuni casi, la salute pubblica.

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