Cinema

“Pretty Woman”: quella gran clone di Cenerentola

Non comincia con ‘C’era una volta‘, ma sarà una di quelle fiabe che cullano i sonni. Degli adulti. Che ognuno nella vita ha sentito raccontare, basta una volta, per non scordarla più. E non si tratta di “quella gran culo di Cenerentola…”. La favola ha inizio con un affare, un patto. “Pretty Woman“, stasera in tv: ci sono abiti e gioielli divenuti iconici.

Tutto tranne baciare sulla bocca

"Pretty Woman": quella gran clone di Cenerentola
Pretty woman, foto da Elle

Dietro le mani delicate, da uomo tenero, mai volgare, è nascosta anche un’abilità straordinaria nel campo della finanza. Lui è Edward Lewis (Richard Gere). Era sulla fuoriserie sulla Hollywood Boulevard la sera in cui si affaccia al finestrino Vivian Ward (Julia Roberts) in abiti eccentrici da prostituta in strada (comprati realmente da una passante per la modica cifra di 30 dollari!). I vestiti erano curati dalla stylist Mailyn Vance. Una minigonna azzurra e un top bianco, uniti da un anello centrale. Stivali cuissardes di vernice nera, e una giacca. Oggi quel vestito è stato riproposto dal brand “Hunza G“. Un marchio beachwear amatissimo dalle celebrity. Il modello è battezzata proprio “Pretty Woman”, e varia tra mini abito uguale al film, e in versione costume.

Non dovevano essere i protagonisti. Richard e Julia furono il rimpiazzo dopo una lunga serie di no: Meg Ryan, Michelle Pfeiffer, Sarah Jessica Parker, Valeria Golino, Brooke Shieldse, Sandra Bullock, Winona Ryder (tutte rifiutarono), compresi Al Pacino, John Travolta, Harrison Forde, Denzel Washington, Christopher Lambert e Sylvester Stallone. Fu Julia che convinse Richard ad accettare il ruolo, con un simpatico cartello “Dì di sì, ti prego”. Il feeling tra i due era già noto, tanti i rumors di un flirt segreto tra loro. All’epoca lui aveva 40 anni mentre lei solo 22, e l’attore, in un primo momento titubante, cambiò idea interpretando la parte. Garry Marshall il regista, nel 1990, diede vita, senza saperlo, ad uno dei più grandi successi del genere romantico, con un incasso complessivo, record, di circa 463,4 milioni di dollari. Il titolo originale del film doveva essere “3.000 dollari“, la cifra offerta da Gere per trascorrere una settimana con la Roberts. Passati gli anni ’80 dell’American Gigolò, ancora nel pieno della sua bellezza l’attore fu d’impatto, sulla locandina, dove tutti non sanno, che il corpo di Julia di profilo, spalla contro spalla con Richard, è di una controfigura.

Tutto può succedere

Sei in ritardo. Sei bellissima. Non sei in ritardo“. Per la prima volta nella sua vita Vivian sta andando a teatro per “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Che, rigorosamente, o si odierà o si amerà per sempre. Si presenta davanti Edward con un meraviglioso vestito rosso e i capelli raccolti. E la collana di rubini a cuori, gioiello preso in prestito per farlo indossare alla serata di gala, era autentica e del valore di 250.000 dollari. Sorvegliata sul set da un apposito bodyguard. Il momento in cui si chiude improvvisamente il coperchio della scatola con le dita di Vivian sulla collana, pare sia stato improvvisato. Del tutto naturale la reazione di lei che scoppia a ridere tanto da affascinare e decidere di lasciarla. La maison dell’alta gioielleria anni ’90 “Fred Samuel“, dall’omonimo fondatore del brand, era proprio in Rodeo Drive, quando il team di produzione del film entrò per cercare un pezzo della collezione. Che diventò oggetto ricercato grazie alle scene, e ebbe il nome di Pretty Woman. Una rarità, i cui pendenti si trasformano in spille e orecchini.  

La testimonial della linea di preziosi, che è al tempo stesso classica e contemporanea, è diventata Emma Roberts, nipote dell’iconica attrice. Richard Gere suonerà veramente il pianoforte nel film. Nel piano bar dell’albergo, in una notte insonne. E il pezzo è stato composto proprio dall’attore. Nella bozza originaria, la scena del “filo interdentale” aveva un finale molto diverso, perché Vivian sarebbe stata dipendente da cocaina. VIVIAN, COS’È CHE VUOI?… TRA NOI COSA VORRESTI? VOGLIO LA FAVOLA.” Eppure, pare che l’attore abbia definito “Pretty Woman” il ‘meno preferito’ tra tutti i suoi lavori.

Lei salva lui

La Ferrari e la Porsche rifiutarono la commissione delle loro automobili nelle scene del film, perché non volevano essere associati con un atteggiamento di favoreggiamento della prostituzione. Ad accettare l’offerta fu Lotus Cars UK, che vide, grazie a questa intuizione, triplicare le vendite durante i due anni successivi. Edward, come ogni principe, arriva al momento giusto per salvare lei, e prendere a cazzotti Stuckey. Non poco gli costò la scena, perché è possibile vedere Richard Gere muovere ripetutamente la lingua all’interno della bocca. Avendo effettivamente perso un molare durante lo scontro. Si chiama Boulmiche, e dal 1973 veste le donne di Beverly Hills. La boutique esiste davvero su Rodeo Drive, in cui venne girata la scena, sotto le note della colonna sonora di Roy Orbison, ed esclusivamente di domenica, per le regole ferree della zona.

It must have been love” dei Roxette, vede Vivian in macchina con autista, tornare alla sua vecchia vita, dopo l’addio a Edward. Che, a bordo della limousine bianca, consapevole di aver perso la donna della sua vita, passa in mente le ore trascorse con lei, sulla canzone “Amami Alfredo” de La Traviata. Alle insistenti voci che per anni avrebbero voluto un sequel di “PrettyWoman“, perché, come recita la battuta, “Deve essere difficile lasciare andare qualcosa di così bello“, si susseguono pareri discordanti; Richard Gere non ha mai risposto, mentre Julia Roberts, definendosi troppo in là con gli anni per tornare a ricoprire quel ruolo, rinuncerebbe. Il finale previsto era drammatico: dall’alto della finestra lui avrebbe lanciato a lei una manciata di dollari, vedendola andar via per sempre. Nessuna macchina avrebbe suonato, ne mai una scala anti incendio sarebbe stata salita sfidando vertigini. La vita di Richard e Julia avrebbe solo collezionato un altro film da aggiungere alla carriera. Ma la pellicola fu acquistata dalla Disney, all’ultimo momento. Che ha sempre un pensiero per un principe e una principessa.

Federica De Candia Seguici su Google News

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