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Qahera: la supereroina egiziana contro la misoginia

Opera prima della giovane fumettista Deena Mohamed, Qahera è una web comic ancora poco conosciuta in Italia, ma veramente interessante! La protagonista è la prima super-hero egiziana, che sorveglia le strade della città di cui porta il nome (Qahera significa Cairo, senza El) per intervenire in caso di misoginia, violenza sulle donne, islamofobia. Una vera brave girl!

Qahera, la prima supereroina egiziana. Photo credits: qaherathesuperhero.com
Qahera, la prima super-hero egiziana Photo credits: qaherathesuperhero.com

Vincitrice di Best Digital Comic Series al Cairo comics festival del 2015, Qahera era partita nel 2013 su Tumblr. Grazie alla doppia versione delle vignette, in arabo e in inglese, si è fatta rapidamente conoscere negli Stati Uniti, e da lì in Europa. Ma in Italia non è ancora nota. Conosciamola meglio!

La prima cosa che balza all’occhio di noi occidentali, è il velo. Proprio per includere l’islamofobia fra i temi portanti, Deena Mohamed ha scelto di farle portare lo hijab, nonostante lei stessa ammetta di non indossarlo. L’autrice sostiene di aver compiuto questa scelta perché la maggior parte delle donne attorno a lei lo indossano, e possono quindi meglio identificarsi nel personaggio. Inoltre è un capo di abbigliamento che identifica subito una donna come musulmana, e spesso la porta ad essere attaccata per questo.

L’autrice

Deena Mohamed, autrice di Qahera Photo credits: deenadraws.art

autoritratto di Deena Mohamed Photo credits: deenadraws.art

Giovane illustratrice, grafica, fumettista di El Cairo, Deena Mohamed inizia a pubblicare per gioco proprio Qahera a 18 anni, nel 2013. Da quel momento, la passione si fa professione e partecipa ad esposizioni internazionali in Francia, Spagna, Germania e Inghilterra. Disegna anche doodle per Google e pubblica una graphic novel. Il suo primo volume, Shubeik Lubeik, esce in arabo per Dar El Mahrousa, e con questo vince il premio come miglior romanzo a fumetti e il Gran Premio del Cairo Comix Festival nel 2017.

Il romanzo è il primo di una trilogia, la cui traduzione inglese per tutte e tre le parti è stata acquisita da Pantheon Books per il Nord America e Granta per il Regno Unito, e verrà pubblicato nella primavera del 2021.

Questa graphic novel si stacca dai temi di Qahera per parlare di sogni e desideri, ed è ambientata in una El Cairo parallela dove i desideri sono venduti per le strade, maggiore è il loro prezzo più alta sarà la probabilità di realizzarlo. Nell’intervista rilasciata a BBC, Deena dichiara che il tema di fondo è la scelta, come i governi interferiscono con i tuoi desideri più intimi. Ma torniamo alla nostra eroina…

La visione politica dietro Qahera

Qahera, la prima supereroina egiziana. Photo credits: qaherathesuperhero.com
Qahera, la prima supereroina egiziana. Photo credits: qaherathesuperhero.com

Parlare dell’opera di Deena Mohamed riporta subito alla mente Marjane Satrapi, prima fumettista iraniana, candidata all’Oscar nel 2007 per la traspostizione cinematografica della sua opera iniziale, Persepolis, graphic novel autobiografica del 2000.

Ma cos’è una femminista araba oggi? Per la maggior parte degli italiani sembra quasi un ossimoro. Lo stereotipo che abbiamo in mente è quello della donna sottomessa, lontana dalla cultura, lontana da un lavoro autonomo e da una propria professionalità.

Deena ci mostra un’altra strada: quella di una ragazza adolescente durante la Primavera del 2011, che partecipa, ragiona e fa della sua professione un modo di parlarne. La politica di genere non può essere separata dal suo lavoro creativo, e Deena, specialmente con Qahera, porta avanti le sue idee e le trasforma in opera divulgativa.

Qahera, la prima supereroina egiziana. Photo credits: qaherathesuperhero.com
vignetta tratta dalla web comic Qahera Photo credits: qaherathesuperhero.com

L’autrice ha dichiarato di avere una visione piuttosto scettica della rivoluzione femminista pre-2011, quando i progetti sostenuti dal Consiglio nazionale femminile di Suzanne Mubarak si sono appropriati dell’attivismo femminile, collegandolo allo Stato.

Fu solo durante la rivoluzione che sviluppò una consapevolezza di base del femminismo come inseparabile dall’attivismo politico. Nell’intervista a Middle East Eye sostiene che

“Avevamo tutti questo desiderio di cambiamento, e di voler cambiare e cercare di realizzarlo, che ho creato questo personaggio [Qahera] che combatte per le cose, che è stato molto parte della rivoluzione”

Qahera, la prima supereroina egiziana. Photo credits: qaherathesuperhero.com
Una vignetta tratta dalla web comic Photo credits: qaherathesuperhero.com

Molestie fisiche, attacchi verbali, cat calling sono tematiche di Qahera attualissime nella nostra vita in Italia. Siamo lontane chilometri ma la situazione resta la stessa, ne abbiano parlato di recente anche noi Brave girls. Sosteniamo Deena seguendola su Instagram, e parliamone, discutiamone ancora. Avete altre autrici con queste tematiche da segnalarci?

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