Il vischio è una pianta sempreverde con bacche bianche e rami intrecciati, cresce come parassita sugli alberi: querce, meli e pioppi. È spesso associato all’amore, non a caso esiste il detto “bacio sotto il vischio”. Durante il periodo natalizio, è consuetudine trovarlo nelle case, di solito appeso alla porta o a una finestra. È considerato un portafortuna per le coppie.
Il vischio nella mitologia
Nella tradizione celtica, i Druidi consideravano il vischio una pianta sacra con poteri magici e curativi, tant’è che venivano create pozioni per curare malattie, favorire la fertilità e proteggere dagli spiriti maligni. Veniva raccolto durante il solstizio d’inverno con una falce d’oro. Il vischio tende a rimanere verde anche nei mesi invernali – rispetto ad altre piante che perdono le foglie – per questo motivo era considerato un simbolo di immortalità e rigenerazione. Secondo il folklore, appendere il vischio sopra la porta di casa proteggeva la famiglia e garantiva prosperità.
Nella mitologia nordica, il vischio si ricollega a Baldur, dio della luce, della purezza e della bellezza, figlio di Odino e Frigg. Secondo la mitologia, Baldur iniziò ad avere sogni premonitori sulla sua morte, allarmata, la madre Frigg, dea dell’amore e della maternità, chiese ad ogni creatura di non far del male al figlio. Frigg omise di chiedere al vischio, considerandolo troppo insignificante per essere pericoloso. Ma Loki, il dio dell’inganno, ne approfittò. Durante una festa, si avvicina a Hodr, il fratello cieco di Baldur e con l’inganno gli consegna una lancia fatta di vischio, questo colpisce Baldur, uccidendolo.
Frigg, pianse così tanto per la perdita del figlio che le sue lacrime si trasformarono in bacche bianche di vischio. Dopo il Ragnarok, Baldur torna in vita, per celebrarlo, Frigg benedisse il vischio e dichiarò che chiunque si trovasse sotto di esso avrebbe ricevuto un bacio come segno di amore e pace.
Con l’avvento del Cristianesimo, il significato del vischio mantenne il suo simbolismo: protezione e pace, ma assunse anche una visione cristiana. La pratica di baciarsi sotto il vischio si diffuse in Inghilterra nel XVIII secolo, durante l’epoca vittoriana.

Il vischio nella tradizione moderna
Oggi il vischio è un elemento decorativo immancabile durante il periodo natalizio. Viene appeso nelle case come augurio di prosperità e protezione per la famiglia. In alcune culture, è l’usanza bruciare il vischio usato il Natale precedente per chiudere un ciclo e prepararsi a nuove opportunità nel nuovo anno.
Che sia per seguire la tradizione del bacio, per decorare la casa o per celebrare antichi rituali, questa pianta racchiude in sé leggende, usanze e credenze che ancora oggi uniscono le persone durante le festività.
Gabriella Pino





