A Merry Victorian Christmas è il volume natalizio edito Oscar Mondadori Vault che raccoglie 38 racconti gotici classici di grandi autori della letteratura vittoriana. Un’antologia curata nei minimi dettagli che trasporterà il lettore in un’esperienza sensoriale; le atmosfere lugubri e spettrali contrastano con le innocenti carole illustrate di cui, il libro, si compone. Un’opera monumentale sul racconto gotico natalizio che non può mancare nelle librerie di appassionati e non.

A Merry Victorian Christmas, il Natale vittoriano e i suoi racconti

 A Merry Victorian Christmas
Foto da Profilo Facebook Ufficiale di Oscar Mondadori Vault (oscarmondadori.it)

Un volume curato nei dettagli, con illustrazioni dal sapore antico e 38 racconti gotici di autori classici della letteratura vittoriana per celebrare le festività Natalizie. A Merry Victorian Christmas è la preziosa antologia edita Oscar Mondadori Vault che recupera la tradizione del Natale vittoriano dove era consuetudine raccontare storie di spettri e fantasmi durante la vigilia di Natale. I racconti presenti nel volume spaziano dai toni malinconici a storie più avvincenti, capaci di destare un brivido di timore. Per il lettore che ama il gotico classico, le atmosfere dickensiane – precursore del genere – e un tocco di vintage, la nuova raccolta Mondadori è il volume perfetto da leggere a lume di candela mentre, per la stanza, si propagano i classici carols natalizi vittoriani: da God Rest Ye Merry a Gentlemen a While Shepherds Watched Their Flocks by Night e Oh Holy Night.

Natali dal gusto antico e dall’atmosfera dark e fiabesca, una raccolta di racconti ispirati alla tradizione, alla classicità e alla fantasia scritti dai più grandi autori dell’epoca vittoriana. Spesso quando si pensa al Natale, nell’immaginario comune, si è soliti pensare a slitte, renne, elfi, famiglie festanti e decori argenti e aurei. Tuttavia, il Natale in epoca vittoriana era molto più creepy di quanto si possa immaginare; una delle tradizioni appartenenti a questo periodo dell’anno, a quel tempo, era proprio quella di raccontare storie di fantasmi: fra case infestate, ombre striscianti funeree e brividi da pelle d’oca, A Merry Victorian Christmas riprende una delle tradizioni vittoriane più popolari: raccontare storie ferali e spaventose durante la Vigilia di Natale.

Un viaggio nel tempo che fu

L’epoca vittoriana, fra le altre cose, è stata un’era colma di interesse per lo spiritismo, l’occultismo e l’esoterismo; era quindi facile anche nei giorni di festa lasciarsi andare alla superstizione e a questo tipo di tematiche. Tradotto da Benedetta Tavani, edito Oscar Mondadori Vault per la Collana Oscar Draghi, A Merry Victorian Christmas è soprattutto un viaggio nel tempo e nella tradizione; il libro è una antologia monumentale di 864 pagine che riesce a ricreare perfettamente l’atmosfera gotica tipica delle ghost stories vittoriane, una vera e propria perla letteraria per chi ama scandagliare il lato più oscuro del Natale e alla neve finta e le luminarie preferisce i Christmas crackers inventati da Tom Smith nel 1847, gli ornamenti di agrifoglio, edera e vischio, le candele e il rito del pudding immergendosi in un’atmosfera evocativa.

Jerome K. Jerome, autore presente anche nel volume Mondadori, nel suo divertente libro vittoriano di racconti di fantasmi natalizi Told After Supper (1891) scrive:

“There must be something ghostly in the air at Christmas—
something about the close, muggy atmosphere that draws up the ghosts,
like the dampness of a summer rain brings out frogs and snails.”

“Dev’esserci qualcosa di spettrale nell’aria a Natale — qualcosa in quell’atmosfera chiusa, soffocante, che attira i fantasmi, come l’umidità delle piogge estive fa uscire le rane e le lumache.”

Se Charles Dickens è stato il precursore delle storie di Natale collegate all’aspetto più ferale e funesto della festività, anche altri autori importanti e meno noti hanno associato il racconto gotico alle atmosfere natalizie più consuete. Lo spirito oscuro e soprannaturale e l’esoterismo tipico dell’epoca vittoriana, sono elementi che si percepiscono nei racconti presenti nel libro. A Merry Victorian Christmas consta di una selezione di autori molteplice e prestigiosa: dal classico di Charles Dickens a Louisa May Alcott con i racconti Un sogno di Natale e come si avverò e Il potere dell’amore, a Thomas Hardy con I ladri che non smettevano di starnutire e La tomba accanto al cartello stradale, Robert Louis Stevenson, J. M. Barrie , Hume Nisbet, Elizabeth Gaskell e molti altri.

A Merry Victorian Christmas, ambientazioni natalizie e convenzioni sociali

Tutti i racconti presenti nella maestosa opera edita Oscar Mondadori Vault hanno in comune la cupa e tetra atmosfera tipica del racconto gotico vittoriano e, a unire il filone narrativo, le ambientazioni natalizie; ogni narrazione è uno smascherare sinistro di convenzioni sociali che ben si celano sotto la coltre delle consuetudini abituali delle feste. Le ambientazioni natalizie nei romanzi vittoriani sono fondamentali soprattutto per comprendere come quest’epoca, nello specifico, abbia poi plasmato l’immaginario di come si percepisce il Natale moderno. Grazie a Charles Dickens l’atmosfera natalizia diventerà simbolo di calore domestico ma anche di redenzione morale e nostalgia, ma solo alla fine della narrazione del classico di Natale A Christmas Carol.

Fra caratteristiche delle ambientazioni natalizie vittoriane risalta, fra tutti, il contrasto tra povertà e opulenza. La società vittoriana era segnata da forti disuguaglianze e proprio l’ atmosfera natalizia, in questo senso, traccia il contorno del divario sociale fra famiglie in stato di indigenza e case borghesi dove spiccano luci e vettovaglie di ogni tipo. Ecco quindi che il Natale diventa strumento concreto per riflettere sulla giustizia sociale. Un’altra peculiarità riguardante questo genere di racconti è la domesticità; il Natale vittoriano pone al centro l’intimità del focolare che – anche in questo caso – contrasta con il freddo esterno del mese di dicembre.

Di conseguenza, quindi, anche il paesaggio glaciale e tipico dell’inverno; così nelle descrizioni delle scene letterarie è facile trovarsi immersi nelle gelide nebbie di Londra, tra le strade imbiancate di neve e le lanterne che effondono la luce fra le strade ghiacciate. Il soprannaturale, poi, è il topos consueto dei “Christmas Ghost Stories” vittoriani dove presenze funeste e spiriti particolari si legano alla notte di Natale. Infine i valori morali: proprio l’avvento del Natale diventa un periodo di redenzione, un tempo sospeso in cui cambiare in meglio.

Una perla letteraria che richiama i volumi ottocenteschi

A Merry Victorian Christmas è un vero gioiello letterario, non solo per i testi dei grandi autori riportati nel libro, ma anche per la cura dettagliata dell’edizione. Il volume ha un’estetica che richiama i libri ottocenteschi e vittoriani, appunto, caratteristici del periodo. I dettagli delle grafiche, così come le incisioni e le carole illustrate corredate ai racconti, lo rendono una vera e propria perla letteraria; un libro che diventa un’assoluta esperienza percettiva in cui, il lettore, potrà trasportarsi in un mondo antico che ancora continua a parlare ai tempi moderni.

A Merry Victorian Christmas non è, quindi, una pubblicazione pensata solo per gli amanti del gotico ma diventa un volume interessante anche per chi vuole immergersi in storie natalizie che fanno riflettere, senza tralasciare mistero e ironia. Oltretutto, l’opera è anche un’ottima occasione per riscoprire autori poco citati e che meriterebbero più attenzione. L’antologia, che coniuga contenuti rari e ricercati a preziosità esterna scorgendo nel libro anche un oggetto di arredo ed esposizione, è anche un modo per riflettere sui tempi passati, sui Natali che sono stati e sulla nostalgia sgarbugliando quel filo sottile che tiene legato l’essere umano alla memoria e al soprannaturale.

Foto in copertina: Dettaglio copertina libro da Oscarmondadori.it