Arte e Intrattenimento

Queer tango, una danza senza pregiudizi

Nel nuovo appuntamento con Passi di danza parliamo di una danza che ha spopolato nell’ultimo periodo: il queer tango. Ne parliamo in occasione della Giornata Mondiale contro l’omobitransfobia, ponendo l’attenzione su uno stile che non ha pregiudizi.

Deriva dal tango argentino, e si distingue da questo per un semplice particolare: possono ballare insieme anche due uomini o due donne. Nella sua semplicità, riesce a inserirsi perfettamente in un contesto dove il genere è sempre stato determinante nelle coreografie. Tuttavia, sebbene nel mondo della danza siano necessarie queste distinzioni, riesce ad avere un’impostazione fluida, che lo rende sensuale, scenografico e creativo esattamente come il tango “tradizionale”. Il bello di questo stile è che non ci sono regole, infatti ogni ballerino è libero di ridisegnare lo schema a suo piacimento, per cui una donna può invitare un’altra donna, o un uomo può invitare un altro uomo.

Queer tango in Italia, e nel mondo

Il tango queer nasce più o meno nel 1990 in Argentina, quando Marina Docampo, storica milonga queer, decide di stravolgere le regole e di invertire i ruoli di un ballo fin troppo tradizionale. Così, sebbene agli inizi fosse quasi un segreto, nascono i primi sostenitori di questa nuova, straordinaria disciplina. Che, per sua definizione, contribuisce ad aprire gli orizzonti di una società fin troppo concentrata sui ruoli, soprattutto di genere. Ed è, inoltre, un modo per liberarsi di quelle sovrastrutture di stampo patriarcale, che sono fin troppo presenti nella nostra società.

Così, piano piano, questo genere ha iniziato a farsi conoscere un po’ in tutto il mondo, ed è arrivato anche in Italia. Infatti non mancano le scuole a Roma e a Milano. Esiste una milonga queer stabile, a Roma. La Malquerida infatti è gestita da Cristiano Bramani, fondatore presidente e maestro dell’associazione Tango Queer Roma, e da Walter Venturini, vicepresidente, maestro e dj della stessa associazione. Si presentano così sulla loro pagina Facebook: “La Malquerida è una serata di tango in cui vi è massima libertà nel ruolo da assumere nel ballo, indifferentemente dal proprio sesso o genere; rompendo pertanto l’obbligatorietà dello schema uomo-leader e donna-follower”.

Anche a Milano esiste una scuola, la Solo Tango, che si presenta invece così: olo Tango pubblicizza nel proprio sito web: “Un esperienza totale dove entrambi i ballerini parlano e capiscono entrambi i linguaggi dei due ruoli, fondendoli in un unico linguaggio ancora più ricco e carico di sentimento, capace di far sentire a chi lo balla cosa è veramente il tango”.

Marianna Soru

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