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Femminismo e Social Media: il nuovo megafono per far sentire la voce?

Il Femminismo è nato agli inizi dell’800 e la sua natura mutevole gli ha permesso di evolversi, fino ad arrivare ai nostri giorni, così da adeguarsi agli usi e ai costumi delle femministe contemporanee e approdando sui social media.

Perché il Femminismo digievolve e adotta i Social Media

Fino a qualche tempo fa i social media erano invasi da fashion blogger e aspiranti influencer uscit* da reality e dating show: mai avremmo creduto possibile che il Femminismo ne sarebbe arrivato a dominare le scene. La maggior parte delle persone quando pensa all’attivismo femminista, ha ben stampate in mente quelle scene ricorrenti nell’immaginario collettivo: il corteo in piazza, con striscioni ricchi di motti.

Ecco, ad oggi, il momento di collettività per le strade e nei luoghi delle donne, ancora esiste, persiste e resiste. Non è stato abbandonato, ma, le nuove generazioni hanno contribuito a portare il loro contributo, rivelatosi un valido alleato alla causa: i social media diventano i nuovi luoghi di aggregazione, i nuovi luoghi dove praticare l’associazionismo. Inoltre, durante il lockdown dovuto alla pandemia globale, questi nuovi luoghi virtuali si sono rivelati utilissimi per non fermare la lotta e continuare a far sentire la propria voce, nonostante le dinamiche di quel momento non lo consentissero.

Sempre più spesso sulle piattaforme più gettonate come Instagram, Wordpress, Facebook e addirittura il più recente TikTok, nascono pagine e blog di stampo femminista-informativo, gestiti da giovanissim* esponenti tra Millennials e Gen Z. Vengono affrontati i temi più spinosi e discussi, di varia natura, che possa trattarsi di catcalling, come di bodyshaming; la cosa fondamentale è combattere il patriarcato, e le vere armi con cui farlo sono l’ironia, la rabbia e la voglia di riscatto. Si comunica a colpi di post, stories ed immagini.

La natura di questa quarta ondata femminista (o fourth wave, se vogliamo usare degli internazionalismi) è, innanzitutto, intersezionale, ovvero, comprende e rappresenta anche la minoranza interna alla minoranza stessa. Dunque, tende a combattere e ad occuparsi anche dell’Altro da Sé, ed è proprio questa la chiave di lettura dell’utilizzo del Social. Il Social è un mezzo immediato che riesce a raggiungere diverse personalità e diverse fasce di età, il che è ottimo poiché consente al Femminismo di farsi conoscere, riconoscere e talvolta, anche rivalutare. Con ciò, è possibile inglobare nella causa più caratteri, e il tutto è consentito dall’utilizzo di un linguaggio nuovo, alla portata di chiunque, proprio perché chi parla è un qualcuno di colto ma che sa, grazie alla giovane età, comunicare con facilità e semplicità, senza troppi giri di parole o adottando termini ambigui.

“Siamo le nipoti delle streghe che non siete riusciti a bruciare.”

Chissà cosa penserebbero le nostre ave di questo nuovo modo di fare propaganda… Secondo me, ne rimarrebbero sicuramente incantate.

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