Musica

Quelle brave ragazze: tre cantautrici da tenere d’occhio

Cosa accade se nel 2020 sei una cantautrice che si affaccia al panorama musicale con i suoi EP, ma il mondo è fermo, bloccato per una pandemia? Insomma, se intorno a te non succede niente, ti tocca di parlare di ciò che ti passa per la testa, ciò che vivi dentro di te e di chi sei tu? Laila Al Habash, Priya Ragu e Rimon sono tre giovani cantautrici che nel 2020 erano lanciate verso il successo e che ora sono pronte a prenderselo.

Priya Ragu: cantautrice tra la Svizzera e lo Sri Lanka

cantautrici © rivistastudio
cantautrici © rivistastudio

Sangallesse di nascita, ma originaria dello Sri Lanka, Priya Ragu è una cantautrice classe 1986. Giovane, ma non giovanissima, è risaltata all’attenzione del panorama musicale internazionale nel 2020 con il singolo Good Love 2.0 prodotto insieme al rapper Oddisee.
Nel 2021 è uscito il suo mixtape di debutto: Damnshestamil, un album dalla sonorità unica immediatamente percettibile. L’eredità tamil si prende la scena e si riflette in una vocalità molto vibrata che ben si sposa con l’R&B più setoso e i ritmi electro delle tracce come Chicken Lemon Rice e Lockdown.

A marzo di quest’anno è uscito il singolo Illuminous e il 4 ottobre Priya Ragu ha pubblicato Adalam va!, scritto insieme al fratello Japhna Gold e da lui prodotto. L’intreccio culturale nell’ascolto è totale: ci sono le sonorità che ricordano il sud dell’India, elettrificate da una produzione più pop ed occidentale. Il singolo è stato accompagnato da un videoclip in perfetta sintonia con la sonorità, che sprigiona un’energia invasiva e fuori controllo accompagnata da passi di danza mescolati a movimenti di arti marziali. Adalam va! – ha spiegato Priya Ragu al Magazine DORK – è un’esclamazione di speranza per i giorni più neri, quindi poche storie e, in una parola, ballate!

Tra la luna di fuoco e Raffaella Carrà: Laila Al Habash

Nata e cresciuta a Roma, di origini palestinesi, Laila Al Habash ha 24 anni e quando l’indie prendeva forma e si guadagnava riconoscibilità radiofonica probabilmente sedeva tra i banchi della scuole superiori. Dopo il 2018, l’indie ha cambiato forma, suoni, parole ma Laila Al Habash è rimasta fedele alla vecchia scuola e ha pubblicato prima un EP e poi un album fedeli ai suoi ascolti di adolescente. Nel 2019 la romana Bomba Dischi l’ha voluta tra i suoi; nel 2020 è entrata nella famiglia milanese di Undamento e a febbraio 2021 Laila al Habash ha pubblicato il suo primo EP, Moquette. A novembre dello stesso anno è uscito Mystic Motel che sta per compiere un anno ed è forse grande abbastanza per essere definito un disco di debutto.

I testi di Mystic Motel profumano del vecchio indie: c’è sempre qualcuno con cui parlare dei tormenti, a cui addossare le proprio lune. Ci sono la mamma, il partner, gli amici; la sfrontatezza di gioventù che è, in realtà, una tremenda timidezza. C’è il divertimento e la passione per l’astrologia, il fascino dei ’70 e la meraviglia dei tempi moderni e contemporanei; ritornelli orecchiabili, sensazioni cantabili, riconoscibili e ballabili momenti.
Soltanto una collaborazione, quella con Coez. “Sbronza con la faccia da mhm” che un po’ ricorda “che vita di me..”, un altro feat, e va bene così.

Rimon: moltitudine preziosa

Rimon è una cantautrice originaria dell’Eritrea, arrivata nei Paesi Bassi alla fine degli anni 90 insieme alla mamma, come rifugiata. Oggi vive e lavora a Londra ma il bagaglio culturale che si è creata negli anni lo porta con sè e lo riversa, generosamente, nella musica e nei testi delle sue canzoni. Nel 2018 ha pubblicato il primo EP, BBYGIRL FOCU$ contenente anche il signolo di debutto Grace, incantevole inno soul, e Dust, brano cantato nello showcase COLORSXSTUDIOS di Berlino.

Nel 2020 Rimon ha pubblicato il secondo EP, I Shine, U Shine e quel perfetto equilibrio tra spiritual e sensuale neo-soul, tra hip hop e dancehall, l’ha confermata tra gli artisti più originali che vi capiterà di ascoltare. Il suono è intenso, ricco di riferimenti e genuino; la voce di Rimon è versatile, proprio come la sua penna. Nello stesso anno, il suo nome è comparso tra quelli dei 16 candidati ai Music Moves Europe Talent Awards insieme a Lous and the Yakuza, per citare un’altra talentuosa e giovane artista.

Nel 2021 la cantautrice ha pubblicato un nuovo EP, Digital Tears che contiene 6 nuovi brani. Quest’anno è tornata a suonare per COLORSXSTUDIOS con il singolo Build me a house scritto in collaborazione col producer di Los Angeles, Mike Hector che ha lavorato anche con Kendrick Lamar. Proprio dall’ultimo album del rapper, Mr. Morale & the Big Steppers, Rimon ha dichiarato di aver preso profonda ispirazione per scrivere nuovi pezzi.
Se non avete individuato lo stile di quest’artista non proeccupatevene, non cercate di fare ulteriori sforzi, perchè non ce n’è uno soltanto. Il consiglio: se amate già Jorja Smith, Rimon non potete perdervela.

Giorgia Lanciotti

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