Cinema

Quentin Tarantino, i 58 anni del grande regista pulp

Compie 58 anni il mitico Quentin Tarantino. È autore di soli 9 film divenuti quasi tutti grandi successi cult grazie al suo personalissimo stile cinematografico. Peter Bogdanovich lo ha definito: “il regista più influente della sua generazione”. Un termine quanto mai azzeccato per un autore entrato di diritto nella storia del cinema

Definito anche un “regista DJ” per la sua capacità di adattare in una sola opera stili diversi, Tarantino ha sempre portato sullo schermo film divenuti cult grazie al suo inconfondibile marchio di fabbrica. Innanzitutto il grande regista americano sin dal suo grande esordio con Le iene” si è distinto per utilizzo di personaggi grotteschi , dialoghi surreali e violenza quasi splatter. A questo si aggiunge un’impostazione registica simile in molte scene dei suoi film.

Le inquadrature ricorrenti di Quentin Tarantino

Inquadrature tipiche del cinema di Tarantino, fonte 1895 Magazine

Come si può notate in Pulp Fiction” e Kill Bill ricorrente ad esempio è l’uso della cosiddetta trunk shot o inquadratura dal cofano della macchina. Un’altra passione di Tarantino , come si nota ad esempio in “Bastardi senza gloria”, è il cosidetto mexican standoff o stallo alla messicana. Un triello in cui ci sono 3 personaggi che si tengono contemporaneamente sotto tiro con le pistole. Infine un altro marchio di fabbrica registico di Tarantino è l’uso di lunghi piani-sequenza senza stacchi per seguire il personaggio. Un è esempio è quello utilizzato per 8 minuti nelle scene al ristorante in “Grindhouse”. A questo poi si aggiungono continue citazioni e riferimenti cinematografici d’autore e di nicchia dovuti alla sterminata cultura cinefila di Tarantino.

Il primo romanzo e il documentario

A giugno in contemporanea mondiale uscirà il primo romanzo di Quentin TarantinoC’era una volta Hollywood”. Oltre ad essere un grande regista Tarantino è anche un geniale scrittore come dimostrano i suoi due Oscar vinti per la miglior sceneggiatura originale. Ora l’uscita di questo libro che, spiega Elisabetta Sgarbi, pubblisher di La nave di Teseo , la casa editrice italiana che lo pubblicherà nel nostro paese, è un “un vero romanzo che precede il film, e che del film è stato ispirazione, con forti differenze nei personaggi e nello sviluppo drammaturgico”.

Nel frattempo sarà trasmesso stasera su Sky Arte l’atteso documentario di Tara Wood “QT8 ‒ Quentin Tarantino: The First Eight“. È il racconto di 21 anni di carriera di Tarantino attraverso i suoi primi 8 film con interviste di grandi personaggi che l’hanno segnata come Samuel L. Jackson e Kurt Russell. Il famoso regista americano ha detto su questo documentario: “Tara Wood ha fatto davvero un ottimo lavoro con questo film… Una delle cose che penso sia interessante del film, al contrario di chiunque altro faccia un film su registi, è che non ha mai chiesto di intervistarmi, cosa che mi è piaciuta. Ho pensato che era davvero tosta”.

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave

Stefano Delle Cave è scrittore, giornalista pubblicista e regista. Laureato magistrale in D.A.M.S. all’Università di Roma Tre. Gli articoli redatti da Stefano giornalista hanno per tema il cinema, la cultura e la società civile in genere.
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