In occasione delle celebrazioni per il cinquecentesimo di Raffaello Sanzio, tornano nella Cappella Sistina i suoi splendidi arazzi raffiguranti gli Atti degli Apostoli.

Gli Arazzi di Raffaello nella Cappella Sistina

Fino a domenica 23 febbraio si potrà ammirare la Cappella Sistina in tutto il suo originario splendore, completa del ciclo di Arazzi tessuti su cartoni progettati da Raffaello.

La ricostruzione storica è stata voluta dalla direzione dei Musei Vaticani per celebrare i 500 anni della morte dell’artista.

Infatti in occasione del quinto centenario della morte di Raffaello la direzione dei musei Vaticano ha voluto esporre nella Cappella Sistina, gli Arazzi della serie Atti degli Apostoli realizzati sui cartoni di Raffaello Sanzio.

L’evento è straordinario perché questi Arazzi tornano nella loro sede originale, per la quale erano stati pensati e commissionati circa 500 anni fa. Ma facciamo ordine.

La Cappella Sistina

I Pontefice Sisto IV (1471-1484) commissionò la costruzione della Cappella che da lui prendee appunto il nome: Sistina. 

Per affrescare le pareti della cappella, Sisto IV chiamò a Roma da Firenze il gruppo di artisti piu in voga del momento, come Perugino, Ghirlandaio, Botticelli, Cosimo Rosselli. Quindi la cappella si arricchì delle le Storie della vita di Mosè su un lato, e le Storie dalla vita di Gesù sul lato opposto.

Gli Affreschi di Michelangelo

Papa  Giulio II (1503-1513), nipote di Sisto IV, continuò l’opera decorativa della cappella chiedendo a Michelangelo di affrescare la volta della Cappella Sistina. Ci regalò quindi la mistica visione michelangiolesca della Genesi così come raccontata nella Bibbia.

La committenza di Raffaello per gli Arazzi

Papa Leone X (1513-1521) non volle essere da meno, così per completare il messaggio religioso del luogo chiese nel 1515, proprio Raffaello di disegnare i cartoni preparatori per una serie di arazzi che dovevano andare a rivestire la zona inferiore delle pareti affrescate dai mastri fiorentini al tempo di Sisto IV.

L’occasione per Raffello fu veramente ghiotta: essere esposto nel tempio dell’arte del rinascimento, assieme al grande Michelangelo e ai maestri del primo rinascimento come il suo maestro Perugino, a Botticelli e agli altri grandi del primo Rinascimento..

Tra il 1515 e il 1516, Raffaello progettò quindi il grande ciclo di arazzi con le storie delle vite di san Pietro e san Paolo.

I cartoni preparatori vennero mandati a Bruxelles per la realizzazione degli arazzi nella bottega del tessitore Pieter van Aelst e vennero tessuti tra il 1516 e il 1521

Arazzi di Raffaello - Cappella Sistina Febbraio 2020
Arazzi di Raffaello – Cappella Sistina Febbraio 2020

Ecco allora che non è strano che nell’Arazzo che rappresenta la predica di San Paolo agli Ateniesi si trovi il ritratto di Leone X. L’uomo corpulento e con una berretta rossa che fissa il santo mentre alza le mani durante un momento della predica è Leone X. E il suo ritratto si ritrova anche in altri arazzi.

Tralaltro Leone X, al secolo Giovanni de‘ Medici, era il figlio di Lorenzo il Magnifico.

I dieci arazzi arrivarono poi in Vaticano  a seguire tra il 1519 e il 1521. Non sappiamo se Raffaello riusci ad avere la stessa mirabile e completa visione degli Arazzi in Sistina, proprio perché morì proprio in quel periodo.

I dieci capolavori  sono  lunghi cinque metri e alti quattro.

La storia ci racconta questo luogo non è solo la storia del cattolicesimo, ma anche uno straordinario capitolo della Storia dell’Arte occidentale, dove i più grandi pittori del Rinascimento italiano hanno innovato l’arte con grande maestria e ispirazione.

Gli arazzi sono conservati normalmente nelle Collezioni Vaticane, e vengono esposti a turno in teche climatizzate e al riparo dalla luce nel Salone di Raffaello della Pinacoteca Vaticana.

I cartoni degli Arazzi, invece, dopo una lunga e travagliata storia, si trovano oggi al Victoria and Albert Museum di Londra.

Arazzi_di_raffaello,_cartone_04 Morte di Anania - Victoria e Albert Museum - London (tempera su carta)

La visione in Sistina è magnifica, ma il rischio di esporli all’aria in un luogo così affollato, e che crea tanta condensa sulle delicate tessiture, è molto alto.

Soprattutto se si considera che saranno forse pochi i visitatori che ne capiranno il vero valore artistico e simbolico. Ad oggi molti visitatori, danno le spalle agli arazzi appoggiandosi ai sostegni delle didascalie per guardare meglio gli affreschi di Michelangelo. La folla di turisti che usualmente riempie la Cappella Sistina non aiuta ad apprezzarne la bellezza, purtroppo nemmeno in questa storica occasione.

Orario: ore 9.00/18.00 (ultimo accesso ore 16.00). Visita inclusa nel biglietto di ingresso dei Musei Vaticani.

Orario di visita domenica 23 febbraio 2020: ore 9.00/14.00 (ultimo accesso ore 12.30). Visita gratuita nell’ultima domenica del mese

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