Raffaello e Giovanni da Udine, due mostre

L’autunno 2020 continua a proporre mostre di qualità, nonostante la fase delicata per la cultura e l’arte. A Torino dal 30 ottobre apre al pubblico “Sulle tracce di Raffaello nelle collezioni sabaude”, alla Galleria Sabauda fino al 14 marzo 2021. A Udine le sale del Castello ospitano “ZVAN DA VDENE FVRLANO. Giovanni da Udine tra Raffaello e Michelangelo”, anche questa aperta fino al 14 marzo.

Due eccezionali retrospettive dedicate al maestro del Rinascimento e al suo talentuoso allievo, per riscoprire il loro genio raffinato. Due occasioni importanti che offrono la possibilità di ammirare il Cinquecento italiano sotto una nuova luce.

Locandina mostra "Sulle tracce di Raffaello nelle collezioni sabaude" - Photo credits: museireali.beniculturali.it
Locandina mostra “Sulle tracce di Raffaello nelle collezioni sabaude” – Photo credits: museireali.beniculturali.it

Raffaello in Piemonte

La mostra che la Galleria Sabauda dedica a Raffaello, illustra la diffusione in Piemonte dei modelli derivati dalla sue opere con dipinti, incisioni e oggetti di arte decorativa dalla prima metà del Cinquecento alla fine dell’Ottocento. Al nucleo di capolavori provenienti dalla stessa Galleria, si affiancano i prestiti internazionali e gli studi sul recente restauro della cosiddetta “Madonna della Tenda” dell’Alte Pinakothek di Monaco.

Il progetto mira a coinvolgere il pubblico nell’universo delle molteplici forme in cui il gusto e i canoni di Raffaello si sono incarnati nell’area piemontese. Un’indagine che propone nuovi studi su attribuzioni. Sostenuto dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 500 anni dalla morte dell’artista, l’esposizione è stata realizzata in partnership con Intesa Sanpaolo e in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.

Giovanni da Udine: Particolare di una crociera (lato sud). Roma Villa Farnesina, Loggia di Psiche
Giovanni da Udine: Particolare di una crociera (lato sud). Roma Villa Farnesina, Loggia di Psiche

Giovanni da Udine, maestro della natura

Raffaello Sanzio volle Giovanni Ricamatore, detto “da Udine”, in prestigiosi cantieri romani quali la Loggia di Psiche alla Farnesina e le Logge Vaticane. Anche Michelangelo lo ammirava e Clemente VII si affidò a lui per delicati interventi di restauro e decorazione sia a Roma che a Firenze.

Questo capace artista, uno dei collaboratori prediletti dall’urbinate, fu un maestro soprattutto nel raffigurare la natura e i dettagli vegetali e animali. La mostra a lui dedicata nel Castello di Udine, raccoglie i suoi disegni provenienti da musei europei e da una collezione privata americana. L’esposizione, promossa dal Comune di Udine, è a cura di Liliana Cargnelutti e Caterina Furlan.

di Flavia Sciortino

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