Con la sospensione dei tornei a causa del Coronavirus, la Federazione ha deciso di congelare i punti del ranking ATP. Andiamo a vedere invece la classifica dei 10 migliori tennisti di questo inizio di 2020, facendo riferimento alla classifica della Race to London.

#1 Novak Djokovic

Uno degli inizi migliori non solo della sua carriera, ma anche della storia del tennis. Nole Djokovic ha vinto tutti e 18 gli incontri di questo inizio di 2020; ma ciò che rende davvero grandiosa la partenza del serbo è il parziale di 7-0 contro i giocatori della Top 10 mondiale. Ha cominciato a mietere grandi vittime già all’ATP Cup, dove ha avuto la meglio contro Gael Monfils (n.9 del mondo), Daniil Medvedev (n.5) e Rafa Nadal (n.2), portandosi a casa la prima edizione del torneo australiano a squadre.

Il regno di Djoker è poi continuato sempre nella terra dei canguri, dove ha conquistato il suo ottavo Australian Open battendo prima in semifinale Roger Federer (n.4) e in finale Dominic Thiem (n.3). Infine ha passeggiato a Dubai, dove in semifinale ha battuto nuovamente Monfils e in finale ha sconfitto Stefanos Tsitsipas (n.6). Chi ben comincia è a metà dell’opera, si dice; il serbo è partito non bene ma alla grande e solo il Coronavirus l’ha potuto fermare. Grazie ai 3165 punti guadagnati in questi primi 3 tornei Djokovic è primo per distacco in questa classifica, così com’è primo nel ranking ATP ufficiale.

Novak Djokovic - ATP Ranking
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#2 Dominic Thiem

Se andiamo a vedere come Thiem aveva iniziato l’anno nel 2019 e poi vediamo come ha iniziato quest’anno, capiamo perché l’austriaco si trovi al secondo posto di questa classifica con 1355 punti e terzo nel ranking principale. Se nella scorsa edizione degli AO si era fermato al secondo turno, venendo sconfitto da Popyrin, quest’anno ha stupito tutti arrivando addirittura in finale. Per Dom si è trattato della terza finale Slam in carriera, dopo le due a Parigi; un Djokovic troppo forte però gli ha impedito di alzare il primo titolo del Grande Slam della sua vita.

Per il resto, a dire la verità, l’inizio della stagione di Thiem non è stato granché. Con le sconfitte prima in ATP Cup contro Hurkacz e Coric e poi ai quarti di Rio contro il nostro Mager, il bottino dell’austriaco è stato di appena 155 punti. Ciò significa che solo con il risultato agli Autralian Open ha guadagnato ben 1200 punti. E il risultato in terra australiana non lo ha solamente reso il secondo giocatore con più punti nel 2020, ma l’ha fatto salire di una posizione nel ranking ATP ufficiale. Con il sorpasso a Sua Maestà Roger, adesso l’austriaco è terzo.

Dominic Thiem
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#3 Gael Monfils

Chi invece è terzo nella classifica dei migliori del 2020 è il sorprendente Gael Monfils. Quella del francese è indiscutibilmente la migliore partenza della sua carriera. Per lui due titoli, una semifinale e un ottavo di finale Slam; niente male, soprattutto per uno che, prima di questa stagione, due titoli li aveva vinti in due anni. Quest’anno finalmente stiamo vedendo un Monfils vincente e convincente, con appena tre sconfitte subite solamente dai due signori qui sopra.

Contro Djokovic, come detto prima, ha perso in ATP Cup e poi in semifinale a Dubai; contro Thiem la sconfitta è arrivata agli ottavi degli AO. Un Monfils trionfante invece in Europa, dove ha vinto il secondo titolo in carriera sia a Montpellier (il primo l’aveva vinto nel 2014) che a Rotterdam (questo, per il secondo anno di fila). Una vittoria, quella in Olanda, che gli è valsa 500 punti; in tutto l’ammontare dei punti che il francese ha ottenuto quest’anno è di 1145. Nella classifica principale, invece, Monfils si trova in nona posizione e ha raggiunto Matteo Berrettini, fermo ormai da Melbourne.

Gael Monfils - Ranking ATP
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#4 Rafa Nadal

Il 2020 del maiorchino non è partito male ma neanche benissimo, a cominciare dal fatto che ha perso il trono del n.1 in favore di Djokovic. Contro il serbo era arrivata la sconfitta in finale di ATP Cup e ancora prima quella contro Goffin agli ottavi. Agli Australian Open ci si aspettava una rivincita della finale di ATP Cup, ma Nadal cade addirittura ai quarti contro il futuro finalista, Dominic Thiem. Un mese dopo Rafa ritorna in campo e stravince il 500 di Acapulco; i punti guadagnati solo con la vittoria in Messico assicurano a Nadal quasi la somma dei punti ottenuti in ATP Cup (250) e agli Australian Open (360).

In totale, dunque, sono 1110 i punti del nativo di Manacor nel 2020, che lo fanno piazzare al quarto posto dei migliori finora. Saldo al secondo posto invece nel ranking ATP ufficiale, dove non è molto lontano da Djokovic (370 recuperabili punti) e parecchio distante da Thiem (oltre 2800 punti). Senza il Coronavirus, con l’inizio della stagione terraiola, avremmo potuto vederne delle belle tra lo spagnolo e il serbo, ma per goderci questo testa a testa potremmo dover aspettare ancora molto.

Rafael Nadal
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#5 Andrey Rublev

A inizio avevo previsto di vedere un russo tra i migliori tennisti dei primi mesi di ATP Tour; quello che non avrei immaginato è che quel russo si chiamasse Rublev e non Medvedev. Il classe ’97 per la prima volta è il russo di cui tutti parlano, non Medvedev e non Khachanov. Nel 2020 in una settimana è riuscito a fare ciò che aveva impiegato una carriera a fare, ovvero vincere due titoli. Il primo è arrivato l’11 gennaio a Doha contro Moutet, mentre il secondo ad Adelaide il 18 gennaio contro Harris. Certo, non stiamo parlando di tornei di elevata caratura, dopotutto si tratta di ATP 250, ma questo non deve distrarre dal fatto che la crescita di Rublev sta procedendo spedita.

Inoltre non aveva affatto sfigurato agli Australian Open, dove aveva battuto al terzo turno Goffin perdendo poi agli ottavi contro Zverev. Ai tornei 500 di Rotterdam e Dubai, invece, non è riuscito a superare i quarti di finale. Un gioiello ancora grezzo ma pur sempre un gioiello. Intanto con questo buonissimo inizio di 2020 Rublev ha guadagnato due posizioni nel ranking ATP superando il connazionale Khachanov e piazzandosi al 14esimo posto (miglior ranking di carriera).

Andrey Rublev - Ranking ATP
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#6 Christian Garin

Altra grande sorpresa di questo inizio di 2020, per Christian Garin vale il discorso fatto prima per Rublev. Come il russo, infatti, l’ammontare dei tornei vinti nei primi mesi dell’anno equivale a quelli ottenuti durante gli altri anni di carriera, ovvero due. Nello specifico parliamo dei tornei terraioli di Cordoba in Argentina e di Rio in Brasile. Quest’ultimo, tra l’altro, anche di una certa caratura, essendo un 500. Un problema alla schiena l’ha fatto rinunciare al torneo di casa, quello di Santiago del Cile, in cui si è ritirato contro colui che poi si era rivelato sorpresa del torneo, il brasiliano Seyhoth Wild.

Senza quell’infortunio forse avrebbe vinto anche il terzo titolo, considerando il grande periodo di forma sulla terra rossa. Pessimo invece era stato il periodo sul duro di gennaio: il cileno, infatti, su tre tornei in questa superficie ha ottenuto ben 5 sconfitte. Tre all’ATP Cup (contro Monfils, Anderson e Djokovic), una ad Adelaide (contro Harris) e una agli Australian Open (contro Raonic). L’ammontare dei punti per i tre tornei di conseguenza è stato misero, con un totale di appena 90 punti. Considerando anche quelli derivanti dalla terra sale a 840, 20 in meno rispetto a Rublev.

Christian Garin
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#7 Alexander Zverev

Non fosse per il fatto che si è fermato in semifinale agli Australian Open, si potrebbe dire che la stagione di Zverev sia cominciata in modo simile a quella di Thiem. In ATP Cup erano arrivate addirittura tre sconfitte (contro De Minaur, Shapovalov e Tsitsipas), mentre come per l’austriaco si è concluso abbastanza presto l’esperienza ATP 500 subito dopo il Major australiano. Dopo aver passato il primo turno, infatti, Sascha era stato sconfitto 2-0 da Paul, venendo eliminato a sorpresa.

La vera nota positiva di inizio anno per il tedesco – nonché fonte principale di punti nel 2020 – si chiama Australian Open. Per Zverev si è trattato di un grandissimo risultato non solo di questa stagione ma anche della sua carriera. Questo è infatti il traguardo più importante ottenuto dal figlio di Aleksandr nei tornei del Grand Slam, dal momento che non era mai andato oltre i quarti di finale nei quattro Major. E, come accennato, è proprio dagli AO 2020 che passa la quasi totalità dei 765 punti di Zverev, appena 5 in più rispetto al suo quasi coetaneo inseguitore che vedremo di seguito.

Alexander Zverev
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#8 Stefanos Tsitsipas

Nonostante i non tantissimi punti, l’inizio di stagione di Stefanos Tsitsipas si può definire abbastanza positivo. Sicuramente non è paragonabile a quella dell’anno scorso, quando era salito alla ribalta del tennis mondiale approdando alle semifinali degli Australian Open e vincendo Marsiglia, ma è comunque un buon inizio. Certo, a Melbourne il greco ha salutato abbastanza presto il pubblico che lo aveva acclamato un anno prima, venendo eliminato al terzo turno da Raonic. E non era andata granché bene anche a Rotterdam, dove era uscito agli ottavi contro Bedene.

Da lì però il diesel Tsitsi ha cominciato a carburare: prima è arrivata la vittoria all’Open di Marsiglia contro Auger Aliassime e poi la finale persa contro Djokovic a Dubai. Paradossalmente però la sconfitta negli Emirati Arabi gli ha fatto guadagnare più punti (300) della vittoria in Francia (250). A questi si aggiungono i 75 dell’ATP Cup (in cui il greco ha perso due partite), i 90 degli AO e i 45 di Rotterdam. Intanto nel ranking ATP ufficiale resta saldo al sesto posto.

Tsitsipas
Poto Credit: AP

#9 Roger Federer

A 40 punti da Tsitsipas c’è Federer che giocando un solo torneo nel 2020 è comunque presente nella Top 10 dei migliori di inizio anno. Merito di questo ovviamente è la semifinale agli Australian Open persa poi con Novak Djokovic. Come sappiamo poi lo svizzero aveva deciso di operarsi al ginocchio accettando di saltare tutti i tornei fino alla stagione erbaiola. Sappiamo anche che con il caos Coronavirus proprio tutti i tornei che avrebbe dovuto saltare Federer adesso sono fuori discussione anche per gli altri tennisti.

Una situazione paradossale che è andata tragicamente a favore di Re Roger. Lo stop di Federer ha avuto però anche effetti negativi, uno su tutti la perdita di una posizione nel ranking ATP ufficiale; con la finale raggiunta da Thiem a Melbourne e avendo saltato il torneo di Dubai che l’anno scorso l’aveva visto vincitore, lo svizzero è passato dalla terza posizione alla quarta. Un’eventuale ripartenza del Tour avrebbe, considerato tutto, delle conseguenze decisamente positive su Federer e potrebbe dare una raddrizzata alla sua stagione.

Federer - ATP Ranking
Poto Credit: Peter Staples/ ATP Tour

#10 Auger Aliassime

Se Federer è quello che tra i primi 10 ha giocato meno tornei, Auger Aliassime è quello che ne ha giocati di più, ben sette. Paradossalmente però si trova comunque alle spalle dello svizzero in questa classifica, staccato di 85 punti. Sì, perché nonostante i risultati molto positivi del canadese classe 2000, tante sono state anche le sconfitte, soprattutto in Australia. In ATP Cup sono arrivate ben tre sconfitte su quattro partite giocate (l’unica vittoria è stata con il greco Pervolarakis, numero 427 del mondo).

Nel breve torneo di Adelaide approda in semifinale dove perde con Rublev, mentre a Melbourne esce malamente al primo turno contro Gulbis. Dopo la parentesi negativa di Montpellier, finalmente Felix cambia marcia e raggiunge due finali consecutive, prima a Rotterdam e poi a Marsiglia. Infine rallenta di nuovo ed esce agli ottavi di Acapulco. Insomma, delle montagne russe di risultati e anche di movimenti nel ranking ATP. Il nativo di Montreal, infatti, prima scende al 22esimo posto, poi risale fino al 18esimo e infine si assesta a metà strada, in 20esima e attuale posizione.

Auger aliassime felix
Photo Credit: Corinne Dubreuil/ Open 13 Provence

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