Disney ha ufficialmente acceso la luce sulla torre più famosa dell’animazione: il live action di Tangled prende forma e i protagonisti sono due nomi che parlano chiarissimo alla Gen Z. Teagan Croft e Milo Manheim sono stati scelti per interpretare Rapunzel e Flynn Rider, segnando un passaggio di testimone netto e super contemporaneo rispetto al classico animato del 2010. E sì, l’hype è già alle stelle.

Una Rapunzel Gen Z (e zero vibes da principessa polverosa): ecco l’annuncio per il remake live action Disney

Teagan Croft, che molti ricordano per Titans e per la sua energia intensissima on screen, sembra una scelta volutamente anti-cartolina. La sua Rapunzel promette di essere meno fiaba patinata e più ragazza reale, curiosa, imperfetta, con quella fame di mondo che oggi funziona molto più di qualsiasi corona. Disney qui sembra voler parlare a una generazione che vuole riconoscersi, non solo sognare.

Milo Manheim è il Flynn Rider che non sapevamo di volere (ma sì)

Dall’universo Zombies a quello delle principesse Disney, Milo Manheim porta con sé carisma easy, ironia naturale e quell’aria da “bravo ragazzo con caos interiore” che Flynn Rider richiede. Non il classico eroe levigato, ma uno che sembra vivere davvero dentro la storia. E onestamente? È esattamente il tipo di casting che rende un live action meno cringe e più watchable.

Un progetto che riparte dopo una pausa strategica

Dopo aver messo temporaneamente in stand-by il film in seguito a qualche scivolone al botteghino dei remake precedenti, Disney ha deciso di rimettere mano a Tangled con più attenzione e meno fretta. Alla regia c’è Michael Gracey, lo stesso di The Greatest Showman, mentre la sceneggiatura porta la firma di Jennifer Kaytin Robinson. Traduzione: musicalità emotiva, ritmo pop e una storia che potrebbe parlare molto più al presente di quanto immaginiamo.

Tangled non è solo nostalgia: è un reset dell’immaginario Disney

Il film animato originale aveva già riscritto il concetto di principessa per una nuova generazione, e questo live action sembra voler fare lo stesso, ma nel 2026. Niente damsel in distress, niente romance forzato, niente villain caricaturali (tra l’altro il ruolo di Madre Gothel è ancora vacante). Qui si gioca tutto sull’identità, sulla libertà e sulla scelta di chi vuoi diventare quando finalmente esci dalla tua “torre”.