Dopo oltre tre anni di negoziati, ieri Regno Unito e India hanno finalmente firmato un importante accordo commerciale tra i due Paesi, che riduce i dazi su molti prodotti esportati da entrambi. Si tratta di un accordo che renderà i loro scambi più semplici e vantaggiosi. L’India si è impegnata ad abbassare le imposte su gin e whisky, sulle automobili di lusso e su una lunga serie di prodotti, tra i quali cosmetici, dispositivi elettronici e medici, analcolici e alimenti specifici, come l’agnello e il salmone. Il Regno Unito, dal canto suo, diminuirà le tasse su capi d’abbigliamento e scarpe. Secondo il governo britannico, il patto porterà a un arricchimento di trenta miliardi di euro entro il 2040.
A dare una spinta al raggiungimento dell’intesa tra le due nazioni è stata senza dubbio l’imposizione, da parte di Donald Trump e della sua amministrazione, di dazi che stanno rendendo il commercio con gli Stati Uniti decisamente ostico.
Patto Regno Unito-India: le parole dei rispettivi governi
Il primo ministro indiano, Narendra Modi, ha definito l’accordo una storica pietra miliare storica per il Paese, descrivendolo come «ambizioso e reciprocamente vantaggioso». Il patto contribuirà a «catalizzare il commercio, gli investimenti, la crescita, la creazione di posti di lavoro e l’innovazione in entrambe le nostre economie», ha affermato in un post sulla piattaforma social X.
Il governo britannico ritiene che questo sia il «più grande e più significativo dal punto di vista economico» accordo commerciale bilaterale firmato dal Regno Unito dall’uscita dall’Unione Europea nel 2020.Il Ministro per le Imprese, Jonathan Reynolds, ha affermato che i benefici per le imprese e i consumatori britannici saranno «enormi».
Federica Checchia
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