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Riforma della Giustizia, ecco le novità sul processo civile

Con 364 voti a favore, la Camera ha approvato in via definitiva la riforma del processo civile. Per rispettare gli impegni europei del PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza) il Governo ha introdotto nuove norme per la semplificazione dei procedimenti civili. Le novità della riforma riguardano sia la forma sia tempistiche, con l’obiettivo di attirare anche gli investimenti stranieri.

Le semplificazioni introdotte dalla riforma del processo civile

L’obiettivo del Governo per essere in linea con il PNRR è ridurre del 40% i tempi dei procedimenti civili. Verrà semplificata la fase decisoria, con l’eliminazione dell’udienza di precisazione delle conclusioni. Si mantengono poi alcune innovazioni introdotte durante l’emergenza Covid, come le udienze da remoto

Tra le novità del processo di primo grado c’è l’ordinanza immediata di accoglimento o di rigetto, “reclamabile e non idonea al giudicato”. E’ prevista anche la limitazione delle possibilità di sospendere l’efficacia della sentenza di primo grado, oltre alla razionalizzazione del filtro in appello e la valorizzazione della figura di consigliere istruttore.

Nel giudizio in Cassazione, oltre all’affermazione dei principi di chiarezza e sinteticità negli atti introduttivi, si semplificano i riti. E’ abolita la sezione filtro (o meglio attribuita a tutte le sezioni) e ridotte le ipotesi di decisione con la pubblica udienza.

In Cassazione il giudice avrà la possibilità di investire direttamente la Corte nelle ipotesi relative questioni di diritto che siano nuove, rilevanti o presentino difficoltà interpretative.

Tribunale della famiglia e tutela delle donne vittime di violenza

La novità principale riguarda l’introduzione di un rito unitario anziché procedimenti frammentati, per quanto riguarda i processi in materia di famiglia. La figura del curatore speciale a tutela del minore assumerà più rilevanza qualora ci sia il rischio di un pregiudizio per lo stesso.

I tribunali per minori cambiano forma. Ci sarà il tribunale per le persone, per i minorenni e per le famiglie, e i tribunali circondariali. Un tribunale distrettuale agirà da organo centrale. Si valorizzeranno così le specializzazioni in materia giuridica relative ai minori.

Tra gli obiettivi delle nuove misure, anche quello di accelerare la rapidità dei provvedimenti a tutela delle donne vittime di violenza e dei minori. Si punta a semplificare l’iter per l’affido del bambino in case famiglia e quello dell'”ordine di protezione” per allontanare il convivente violento. Finora, infatti, in casi di violenza il giudice civile rimandava al giudice penale, allungando inevitabilmente i tempi del procedimento. Con la nuova riforma il giudice del tribunale civile potrà, ad esempio in caso di udienza per separazione, valutare e riportare eventuali tracce di comportamenti violenti. Per il giudice civile è introdotta anche la possibilità di mettere in atto primi provvedimenti di protezione per la vittima, in attesa di raccordarsi con il giudice penale.

Le nuove norme per licenziamenti, negoziazione assistita, arbitrato e mediazione

Nel caso di licenziamento ci sarà un unico procedimento, con la previsione di una corsia preferenziale per trattare l’eventuale reintegrazione sul posto di lavoro. Si elimina così il “doppio binario” del processo contenuto nella legge Fornero.

La negoziazione assistita tramite avvocati è estesa alle controversie di lavoro e a quelle sull’affidamento e il mantenimento dei figli nati fuori del matrimonio. Inoltre, si permette ai coniugi in sede di divorzio di pattuire con la negoziazione assistita l’assegno divorzile in unica soluzione. 

L’arbitrato viene potenziato rafforzando le garanzie di imparzialità degli arbitri e attribuendo loro (se le parti sono d’accordo) il potere di emanare misure cautelari.

Per mediazione e negoziazione assistita arriva anche il patrocinio gratuito, a spese dello Stato. La mediazione si potenzia attraverso incentivi fiscali (forme di credito di imposta). Le spese legali per la mediazione si scaleranno dalle tasse.

Riforma del processo civile in materia di espropriazioni immobiliari

Con la riforma del processo civile, oltre a novità di carattere semplificatorio, viene introdotta la possibilità nelle espropriazioni immobiliari di ampie deleghe ai professionisti incaricati di aiutare i giudici. Altre novità del processo esecutivo sono la “vente privée” (la vendita dell’immobile da parte dello stesso debitore esecutato) e le “astreintes”, misure pecuniarie di coercizione indiretta per il caso di mancato rispetto di termini o attività.

Giulia Panella

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